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19/02/2026 ore 15.41
Economia e lavoro

Il ritorno del consulente di viaggio 5.0: quando l’Intelligenza Artificiale ha bisogno dell’uomo per non fallire

Può un algoritmo sostituire un professionista? Valeria Gangeri, titolare di una nota agenzia, non ha dubbi: «Provate ad affidare un viaggio di nozze a un freddo algoritmo…»

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Nell’epoca in cui un click sembra risolvere ogni necessità, il settore del turismo sta vivendo un paradosso: più aumenta l’offerta tecnologica, più i viaggiatori tornano a cercare il fattore umano. Ma non si tratta di un ritorno al passato, bensì di un’evoluzione radicale della professione.

Gangeri Travel, realtà storica di Reggio Calabria (lo scorso anno ha tagliato il traguardo dei 25 anni), lancia una riflessione provocatoria sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel settore viaggi: può un algoritmo sostituire un professionista? La risposta è sì per la ricerca dei dati, ma è un secco no per la sicurezza e la personalizzazione del viaggio.

«Oggi l’agenzia non è più quella che stampa biglietti, ma un vero laboratorio tecnologico - spiega Valeria Gangeri, titolare dell'agenzia -. Utilizziamo l'IA per processare milioni di combinazioni di voli e hotel in pochi secondi, analizziamo trend e recensioni che richiederebbero settimane di lavoro umano. Ma il nostro valore aggiunto interviene subito dopo: filtriamo le ‘allucinazioni’ del software, ovvero quei suggerimenti tecnicamente corretti ma praticamente impossibili o rischiosi».

Ed ecco che supportati da esperti, sottolinea la Gangeri Travel, abbiamo fatto dei test che hanno dimostrato che, sebbene i chatbot siano eccellenti nel suggerire itinerari suggestivi, spesso ignorano variabili critiche come i tempi reali di coincidenza tra scali diversi, la sicurezza effettiva di alcuni quartieri o la solidità finanziaria dei fornitori proposti.

Abbiamo verificato Sicurezza e Codice del turismo: l’IA non ti rimborsa e il vero nodo resta però la tutela legale. In un mercato online frammentato, il viaggiatore è spesso solo davanti a cancellazioni o disservizi.

«L’IA è un fantastico motore di ricerca, ma non ha una partita IVA responsabile, non risponde al telefono in caso di emergenza e non è coperta dal Fondo di Garanzia previsto dal Codice del Turismo», prosegue Valeria, secondo cui l’obiettivo della nuova agenzia viaggi 5.0 è quindi quello di offrire il meglio dei due mondi: «la velocità e la precisione del calcolo tecnologico unite alla garanzia, all'empatia e alla responsabilità civile e penale di un professionista in carne ed ossa».

Questa filosofia che unisce tecnologia d'avanguardia e cura artigianale trova la sua massima espressione nei Viaggi di Nozze. La luna di miele è l'esperienza che meno di tutte può essere affidata a un freddo algoritmo: richiede ascolto, sogni e la certezza che tutto sia perfetto.

Proprio per dimostrare come la professione si sia evoluta per proteggere e coccolare i desideri più importanti, Valeria Gangeri invita le future coppie a un evento esclusivo. Il prossimo 28 febbraio, "Red Carpet" per gli sposi in collaborazione con Io Uomo by Marisol: un pomeriggio dedicato a chi cerca un evento creato su misura, lontano dai pacchetti standardizzati del web.