Il Tito Minniti verso il milione di passeggeri: settembre cresce dell'8%, l'estate sfiora quota 380mila. Ora la sfida dell'inverno
L'Aeroporto dello Stretto chiude i primi nove mesi con oltre 760mila transiti e punta a superare il record del 2025. I collegamenti nazionali fanno meglio degli internazionali. Per centrare lo storico traguardo serve un ultimo trimestre da almeno 240mila passeggeri
Il milione è lì, a poco meno di 240mila passeggeri di distanza. Una soglia che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata irraggiungibile per l'Aeroporto dello Stretto e che adesso, numeri alla mano, potrebbe essere superata già entro il 31 dicembre. Reggio Calabria chiude settembre con 95.040 passeggeri complessivi, in crescita del 7,9% rispetto allo stesso mese del 2025, portando il progressivo dei primi nove mesi a 760.414 transiti (+1,2%). Un risultato che tiene aperta la corsa al primo milione della storia dello scalo, dopo i 977.984 passeggeri registrati lo scorso anno.
A raccontare la tenuta dell'aeroporto sono soprattutto i dati della stagione estiva: da giugno a settembre sono transitati dal Tito Minniti 380.459 passeggeri, considerando anche l'aviazione generale. Quasi centomila al mese, con oscillazioni contenute: 92.093 a giugno, 95.850 a luglio, 97.476 ad agosto e 95.040 a settembre. Quattro mesi nei quali lo scalo ha mantenuto volumi significativi, confermando una domanda di mobilità ormai ben superiore a quella degli anni precedenti al rilancio. Settembre, in particolare, consegna un segnale incoraggiante. I passeggeri commerciali sono stati 94.909, l'8% in più rispetto a un anno prima, distribuiti su 616 movimenti aerei. La media è stata di 154 viaggiatori per volo, a fronte di una capacità di circa 180 posti, con un coefficiente di riempimento dell'86%. Numeri che testimoniano una buona capacità di assorbimento dell'offerta e che, almeno sotto il profilo della domanda, confermano la solidità dei collegamenti.
Dentro il risultato complessivo si nasconde, tuttavia, una differenza che merita attenzione. A settembre i passeggeri nazionali sono stati 78.228, con un incremento del 18,3%, mentre quelli internazionali si sono fermati a 16.681, perdendo il 23,4% rispetto al 2025. Due andamenti diametralmente opposti che raccontano anche la direzione verso cui si sta spostando il traffico dello scalo. È proprio su questo segmento che si concentrano le maggiori incognite dei prossimi mesi. Con l'entrata in vigore della programmazione invernale, Ryanair ha ridimensionato sensibilmente il proprio network internazionale da Reggio Calabria, mantenendo Barcellona e sospendendo gli altri collegamenti europei. Una scelta che ha già alimentato interrogativi politici e istituzionali, soprattutto alla luce degli investimenti pubblici destinati al rilancio dello scalo.
La riduzione delle destinazioni estere, peraltro, non coincide necessariamente con un crollo della capacità complessiva: il problema riguarda dunque soprattutto la varietà dei collegamenti e la capacità di attrarre passeggeri dall'estero durante tutto l'anno.
La corsa al milione: servono (poco) meno di 80mila passeggeri al mese
La matematica lascia aperta una prospettiva concreta. Per raggiungere il milione, partendo dai 760.414 passeggeri di settembre, Reggio Calabria dovrà registrarne almeno altri 239.586 fra ottobre, novembre e dicembre. Significa una media di 79.862 transiti mensili, inferiore di circa 15mila unità rispetto al risultato dell'ultimo mese rilevato.
La proiezione richiede comunque prudenza. Nel 2025 l'ultimo trimestre aveva prodotto, sulla base dei progressivi disponibili, circa 226mila passeggeri. Ripetere quella performance porterebbe il totale del 2026 attorno a quota 987mila, ancora al di sotto del traguardo. Per sfondare il muro del milione occorrerebbe una crescita di circa il 6% rispetto all'ultimo trimestre dello scorso anno, percentuale che porterebbe il consuntivo appena oltre la soglia simbolica. Uno scenario possibile, soprattutto considerando il rafforzamento dei collegamenti nazionali e gli elevati coefficienti di riempimento registrati negli ultimi mesi. Resta però da misurare l'effettivo comportamento della domanda durante la stagione meno favorevole, quando i flussi turistici diminuiscono e il traffico dipende maggiormente dagli spostamenti di residenti, studenti e lavoratori.
Oltre il record, la questione del futuro
Il confronto con il 2025 aiuta a comprendere la portata della trasformazione. Lo scorso anno Reggio aveva chiuso con 977.984 passeggeri, il 56,7% in più rispetto al 2024, grazie soprattutto all'espansione del network Ryanair e alla presenza di un aeromobile basato. Un salto che ha cambiato il peso dello scalo nel sistema aeroportuale calabrese e ha accompagnato gli investimenti infrastrutturali, a cominciare dal nuovo terminal partenze.
Adesso la crescita sembra entrare in una fase diversa, caratterizzata da incrementi più contenuti e da una maggiore dipendenza dalle rotte nazionali. La programmazione estiva 2027 prevede il ritorno di diversi collegamenti europei, ma resta aperto il tema della loro continuità durante l'inverno, così come quello dell'eventuale arrivo di nuovi vettori e dell'ampliamento delle destinazioni. Il milione di passeggeri rappresenterebbe certamente un risultato storico, capace di certificare il cambiamento di dimensione dell'Aeroporto dello Stretto. Ma il valore di quel traguardo si misurerà soprattutto negli anni successivi, nella capacità di mantenere i volumi raggiunti, ampliare le opportunità di collegamento e trasformare la crescita del traffico in una prospettiva stabile per il territorio.
Perché la vera sfida, ormai, è fare in modo che il milione diventi il punto di partenza dei prossimi anni, anziché un record da inseguire nuovamente ogni dicembre.