«La guerra del bergamotto è una questione politica. E sulla recente ordinanza del TAR Lazio contro il MASAF dico: lo Stato non può disattendere le sue stessi leggi». L’imprenditore del bergamotto Foti racconta la sua verità
A margine della sentenza del TAR Lazio che intima al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare di procedere all’accesso agli atti richiesto dal Consorzio per la Tutela di Reggio Calabria e riguardante il disciplinare IGP già approvato richiesto dal Consorzio per la Tutela di Reggio Calabria, Marcello Foti, noto imprenditore agricolo fautore dell’estensione della DOP anche al frutto fresco, fa il punto della situazione su un conflitto che va avanti da circa cinque anni
Sebbene lo scorso 5 gennaio il Ministero dell'Agricoltura avesse decretato la bocciatura di tutte le opposizioni intentate contro l'IGP da parte del Consorzio dell'olio essenziale di bergamotto di Reggio Calabria DOP, Confagricoltura Reggio Calabria e Coldiretti Reggio Calabria, la questione DOP/IGP continua a tenere banco. Con qualche novità.
Perché sul negato accesso agli atti riguardanti il disciplinare IGP richiesto dal Consorzio al MASAF, il TAR del Lazio intima al Ministero l’adempimento della richiesta presentata da Ezio Pizzi, presidente dello stesso Consorzio.
«La cosa grave è che noi chiediamo l’accesso agli atti secondo una legge dello Stato e quello stesso Stato si oppone negandocelo. La cosa grave è questa».
E sul fatto che sia una questione politica è senza mezzi termini: «Al MASAF ci è stato detto di non insistere sulla DOP perché è una decisione politica. Probabilmente se avessimo aderito a qualche partito avremmo ottenuto maggiori risultati».
È un fiume in piena Marcello Foti, imprenditore agricolo che ha sposato ad adiuvandum il ricorso presentato dal Consorzio di Tutela per il Bergamotto di Reggio Calabria contro il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare subito dopo l’accoglimento del TAR.
Che non solo ha disposto la consegna di tutte le carte entro trenta giorni, ma, sulla questione della richiesta di sospensione dell’iter per la concessione del marchio IGP al frutto, ha imposto tempi rapidi. La data dell’udienza è il prossimo 22 giugno. E non è detto che sia la fine perché c’è l’ipotesi di ulteriori contenziosi.
Riassumendo nel suo intervento le tappe più importanti della vicenda e le principali criticità tecniche legate alla coltivazione e all’utilizzo del frutto, Foti pone una domanda: «Che senso ha estrarre essenza DOP da un frutto IGP?».
E dà una stoccata finale: «Ci tengo a sottolineare che le spese giudiziali che il Consorzio sta affrontando le pagano Ezio e Giovanni Pizzi e la Società Agricola che rappresento. Un’azienda che produce bergamotti fin dal 1810 e che questo mondo lo conosce bene a dispetto di tanti che hanno iniziato ad occuparsene solo molto recentemente».