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21/04/2026 ore 17.02
Economia e lavoro

La Mediterranea al centro della strategia di sviluppo di Confcommercio Reggio

Il presidente Paolo Destefano: «Dobbiamo costruire una città che valorizzi il capitale umano. Università, impresa e istituzioni devono lavorare sempre più come un unico ecosistema»

di Redazione

Il rapporto tra città e università rappresenta uno dei nodi centrali del Libro Bianco per lo sviluppo di Reggio Calabria presentato da Confcommercio e sarà tra i temi del confronto pubblico con i candidati alla guida della città in programma il prossimo 5 maggio.

«Il Sud supera il Nord per alcuni distretti: è la prima volta dall’Unità d’Italia. L’Università della Calabria conquista il primo posto tra i grandi atenei statali italiani superando università storiche del Nord». Non si tratta di slogan, ma di dati – dalla Qs World UniversityRankings alle analisi del Corriere della Sera – che fotografano un passaggio storico nella geografia economica italiana.

Un risultato che dimostra che il tema non è geografico ma strategico: dove si investe in competenze e integrazione tra università e impresa, anche nel Mezzogiorno si costruiscono modelli competitivi.

È la logica che ha portato Ntt Data a investire stabilmente nell’area di Cosenza, in connessione con l’ecosistema dell’Università della Calabria, inserendo il territorio nel proprio circuito internazionale dell’innovazione, e che vede Accenture consolidare collaborazioni strutturate con il sistema universitario. Le grandi imprese globali scelgono contesti che producono competenze nel tempo, garantendo specializzazione e visione strategica.

Dentro questo scenario si colloca la responsabilità di Reggio Calabria. L’Università Mediterranea rappresenta già oggi un’infrastruttura strategica per la città, con competenze coerenti con la vocazione dello Stretto e un patrimonio che costituisce un asset distintivo su cui costruire una traiettoria di sviluppo più ampia e strutturata.

Proprio il tema del capitale umano è stato centrale anche nel contributo del Gruppo Giovani Confcommercio Reggio Calabria alle riflessioni contenute nel Libro Bianco.

«Se vogliamo che i giovani restino o tornino a investire il proprio futuro qui – afferma Paolo Destefano, presidente di Confcommercio Giovani Reggio Calabria – dobbiamo costruire una città che valorizzi il capitale umano. Università, impresa e istituzioni devono lavorare sempre più come un unico ecosistema. È da qui che prende forma la prospettiva di una Reggio Città Universitaria, capace di generare opportunità e trattenere competenze. In questo quadro si inseriscono due questioni di attualità che possono tradursi in scelte strategiche e che richiedono compattezza e visione unitaria: da un lato la Facoltà di Medicina, intesa come asse strutturale capace di integrare formazione, sanità e ricerca; dall’altro il ruolo dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, una delle poche in Italia, che rappresenta un elemento distintivo per proiettare Reggio in una dimensione internazionale e mediterranea. Non si tratta di ampliare l’offerta formativa, ma di costruire un ecosistema fondato su salute, competenze e internazionalizzazione».

Reggio presenta inoltre un elemento competitivo importante: è tra le città universitarie più accessibili del Paese. Un vantaggio che può rafforzare ulteriormente l’attrattività della città se accompagnato da servizi, qualità urbana e integrazione con il sistema economico.

Per questo Confcommercio propone un “Patto per la Città Universitaria del Mediterraneo”, un’alleanza tra Università, istituzioni e imprese.

«Le città che crescono – osserva il direttore Fabio Giubilo – sono quelle che scelgono di investire in modo strutturale su conoscenza e capitale umano. È il cambiamento che oggi attraversa anche il Mezzogiorno e che dimostra come la competitività si giochi sulla qualità dell’organizzazione territoriale e sulla capacità di generare competenze.
In questa prospettiva, il Libro Bianco nasce per indicare alcune scelte strutturali e per chiedere alla politica chiarezza e responsabilità: il confronto del 5 maggio sarà un momento importante per comprendere quale visione i candidati sindaco abbiano rispetto al ruolo dell’Università nello sviluppo di Reggio Calabria».

La competitività nasce dove si costruiscono competenze. Reggio Calabria non è chiamata a inseguire il cambiamento. È chiamata a sceglierlo.