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19/11/2025 ore 18.09
Economia e lavoro

La profonda preoccupazione di Ance: «Necessario scongiurare gli scenari più traumatici e dannosi per la città»

I costruttori reggini commentano quanto avvenuto nell’ultima seduta del consiglio comunale

di Redazione

«Reggio Calabria vive una fase istituzionale di straordinaria delicatezza.
Le tensioni esplose in Consiglio comunale nelle ultime sedute, il documento politico sottoscritto da una parte della maggioranza e le ipotesi – più volte evocate nel dibattito pubblico – di dimissioni di massa dei consiglieri e di conseguente commissariamento dell’Ente, destano profonda preoccupazione nel mondo produttivo dei costruttori e sociale della città.

In questo contesto, con il presidente Michele Laganà, l’intero Consiglio Generale di Ance Reggio Calabria sente il dovere civico e istituzionale di rivolgere un fortissimo appello alla responsabilità a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale.

Siamo consapevoli – affermano i Costruttori Reggini - della complessità del confronto in atto e del fatto che, ad oggi, non sono stati ancora assunti atti formali quali mozioni di sfiducia o dimissioni collettive. Proprio per questo riteniamo che esista ancora uno spazio politico e istituzionale per scongiurare gli scenari più traumatici e dannosi per la città.

La prospettiva di uno scioglimento anticipato del Consiglio comunale e dell’arrivo dei Commissari, a pochi mesi dalla naturale scadenza della consiliatura e nel pieno della fase attuativa del Pnrr, avrebbe effetti potenzialmente gravissimi non solo sulla vita amministrativa, ma anche – e soprattutto – sulla capacità di portare a compimento i progetti finanziati con risorse europee e nazionali.

Un’eventuale fase di commissariamento in questo momento storico rischierebbe di:

rallentare in modo significativo l’avanzamento di opere strategiche per lo sviluppo del territorio;

indebolire la capacità programmatoria e decisionale sugli interventi in corso;

mettere in difficoltà gli uffici nella gestione di procedure complesse, con possibili ripercussioni sul rispetto delle scadenze e dei cronoprogrammi;

aumentare il rischio di non raggiungere le milestone e i target previsti per gli investimenti Pnrr e per gli altri programmi europei, con la conseguente possibilità di definanziamenti o riprogrammazioni penalizzanti.

Reggio Calabria non può permettersi una battuta d’arresto proprio ora che dispone di strumenti straordinari per colmare ritardi storici e rilanciare economia, lavoro e occupazione».