Lavoro femminile, diritti e sviluppo sociale: la sfida che attraversa la Calabria e chiama istituzioni e sindacato a una nuova responsabilità
La segretaria generale della CISL Metropolitana Nausica Sbarra richiama l’attenzione su occupazione, parità retributiva e servizi territoriali come leve decisive per l’autonomia delle donne
«In Calabria l’8 marzo non può essere soltanto una ricorrenza simbolica. Deve rappresentare un momento di consapevolezza e di responsabilità collettiva rispetto alla condizione delle donne nel nostro territorio. Le donne sono una risorsa straordinaria per la società, per il lavoro e per lo sviluppo delle comunità. Tuttavia, continuano a scontrarsi con limiti strutturali che riguardano l’accesso al lavoro, la stabilità occupazionale, la parità salariale e la conciliazione tra vita e lavoro, spesso resa ancora più difficile da un sistema di welfare territoriale insufficiente.
Per la CISL la questione femminile non è un tema marginale, ma una priorità sociale e sindacale. In tal senso, servono politiche concrete per sostenere l’occupazione femminile, rafforzare i servizi di welfare e promuovere una contrattazione capace di valorizzare il lavoro delle donne praticando ciò che rappresenta una normalità che non bisognerà più elemosinare.
Investire sul lavoro femminile significa rafforzare la coesione sociale e costruire nuove opportunità di sviluppo per la Calabria. Questa è una sfida che ci unisce e la CISL, in tal senso, continuerà a sostenere con responsabilità e determinazione il percorso intrapreso.»