Sezioni
17/04/2026 ore 18.58
Economia e lavoro

Le tecnologie del futuro in scena al Dipartimento DIIES dell'Università Mediterranea: dalla ricerca alla pratica

Reti 5G, algoritmi di intelligenza artificiale e prototipi di guida autonoma e connessa: l'Ateneo reggino ha trasformato una giornata di ricerca e orientamento in una finestra aperta sul mondo che verrà, tra innovazione tangibile e sviluppo del territorio

di Redazione

Il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, delle Infrastrutture e dell'Energia Sostenibile (DIIES) dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha aperto le proprie porte agli studenti delle scuole superiori, giovedì 16 aprile, in occasione dell'iniziativa OpenDIIES. L'evento ha offerto la possibilità di vedere da vicino i principali prototipi di ricerca sviluppati nell'ambito dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (Spoke 6), RESTART - Partenariato Esteso per le Telecomunicazioni del Futuro e Tech4You - Ecosistemi dell'Innovazione (Spoke 6).

MOST è una delle iniziative più ambiziose finanziate dal PNRR per accelerare la transizione digitale e sostenibile del sistema dei trasporti. I ricercatori del DIIES hanno lavorato alla progettazione di tecnologie per veicoli autonomi di nuova generazione - interconnessi tra loro e con l'infrastruttura stradale - grazie a protocolli di comunicazione avanzati come il Vehicle-to-Everything (V2X) e le reti 5G, nonché potenziati da algoritmi di Intelligenza Artificiale (IA) e sensoristica di ultima generazione.

Le attività dello Spoke 6 sono state coordinate dalla prof.ssa Claudia Campolo, docente di Telecomunicazioni del DIIES, e condotte in collaborazione con altri docenti del Dipartimento di consolidata esperienza nel settore, con il prezioso contributo dei ricercatori selezionati nell'ambito del progetto.

Le soluzioni sviluppate puntano a migliorare sicurezza ed efficienza del trasporto pubblico e privato in ambito urbano, con potenziali applicazioni in ulteriori settori. Un esempio significativo è la guida teleoperata: il monitoraggio e controllo a distanza in tempo reale di flotte di veicoli autonomi risulta determinante in scenari complessi - dalla logistica ai grandi cantieri, fino alle operazioni di soccorso in aree colpite da calamità - dove i soli algoritmi di IA potrebbero non essere sufficienti e la presenza umana risulterebbe pericolosa. Un tema particolarmente rilevante per i territori vulnerabili del Mezzogiorno. Le competenze acquisite grazie al progetto aprono ricadute significative sia sul piano scientifico che sullo sviluppo del territorio.

Durante l'evento, gli studenti non si sono limitati a osservare le dimostrazioni live: hanno preso i comandi, nell’area Demo, pilotando in prima persona, attraverso la rete 5G, robot equipaggiati con telecamere e sensori e toccando con mano i sistemi sviluppati nel lungo e sfidante percorso triennale del progetto MOST. Tra i prototipi esposti realizzati nell’ambito del progetto RESTART, coordinato dalla prof.ssa Antonella Molinaro, e del progetto Tech4You (Spoke 6), coordinato dal prof. Giuseppe Araniti: visori per realtà aumentata e virtuale, robot umanoidi e quadrupedi, tute con sensori indossabili e un satellite CubeSat. Tecnologie d'avanguardia - IA, 5G, comunicazioni non terrestri, robotica, gemelli digitali - destinate a trasformare settori come la mobilità sostenibile, l'agricoltura di precisione, l'industria 5.0 e l'e-health.

L'Università Mediterranea, attraverso il DIIES – unico Dipartimento di Ingegneria insignito in Calabria e Sicilia del riconoscimento di Dipartimento di Eccellenza dal Ministero dell'Università e della Ricerca per il quinquennio 2023–2027– si conferma un polo ICT di riferimento a livello nazionale, capace di attrarre finanziamenti e promuovere il trasferimento tecnologico.

La ricerca di qualità si riflette su un'offerta formativa di primo e secondo livello in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni e in Ingegneria Elettronica e Biomedica, orientata alle sfide del futuro e alle esigenze del territorio.

OpenDIIES ha rappresentato un momento fondamentale per ispirare le nuove generazioni, dimostrando come la ricerca scientifica possa tradursi in innovazione concreta e tangibile.