Nuova Statale 106 Reggio - Catanzaro verso la svolta, ora tocca a sindaci e cittadini: al via il dibattito pubblico
Presentato in Cittadella Regionale lo studio di fattibilità per l’ultimazione della SS 106 nel tratto che collega le due città capoluogo. La Strada della “Magna Grecia” verso un investimento che potrebbe arrivare a 12 miliardi Dal 15 settembre la parola passa a sindaci e cittadini
C'è una data che potrebbe cambiare le sorti del basso versante jonico calabrese: il 15 settembre. Quel giorno prenderà il via il dibattito pubblico sullo studio di fattibilità della nuova SS 106 Magna Grecia nel tratto compreso tra Catanzaro e Reggio Calabria. È il primo passo di un percorso che punta a completare l'ultima grande incompiuta infrastrutturale della regione con investimenti che, nella loro ipotesi più ambiziosa, possono superare i 12 miliardi di euro.
La documentazione tecnica sarà consultabile dal 4 agosto. Poi la parola passerà ai territori. Sindaci, amministratori e cittadini saranno chiamati a confrontarsi sulle diverse soluzioni progettuali prima dell'avvio della progettazione definitiva.
Presentato nella Cittadella regionale di Catanzaro, lo studio di fattibilità riguarda il tratto più meridionale della Statale 106 e punta a migliorare i collegamenti lungo l'asse jonico, ridurre il tasso di incidentalità e connettere più efficacemente le aree interne alla rete infrastrutturale nazionale.
La parola passa ai territori
Il dibattito pubblico è lo strumento individuato dal Nuovo Codice degli Appalti per accelerare la realizzazione delle grandi opere, condividendo le scelte progettuali con i territori e riducendo il rischio di contenziosi. Come ha ricordato l'amministratore delegato di Anas Claudio Gemme, si tratta di un passaggio decisivo per velocizzare i processi decisionali, abbattere il tasso di contenziosi e accompagnare la realizzazione dell'opera.
Un'infrastruttura da 184 chilometri
La SS 106 si sviluppa complessivamente per circa 490 chilometri attraversando tre regioni. Lo studio di fattibilità interessa 184 chilometri di tracciato e un bacino di oltre 460 mila abitanti. Sono coinvolti 42 Comuni: 27 nella Città Metropolitana di Reggio Calabria e 15 nella provincia di Catanzaro. L'intervento non partirà da zero. L'obiettivo di Anas è «riammagliare» i tratti già ammodernati tra Simeri Crichi e Squillace, Roccella Jonica e Locri e tra Palizzi e Bova Marina, completando i tre macro-tronchi Reggio-Bova, Palizzi-Locri e Roccella-Squillace. Dei 184 chilometri interessati, ben 140 saranno realizzati in nuova sede.
Quattro alternative progettuali
Sul tavolo ci sono quattro diverse opzioni progettuali articolate su due corridoi principali: uno pedemontano e uno costiero. La soluzione economicamente più impegnativa prevede un investimento di 12,6 miliardi di euro per la realizzazione di un tracciato interamente a quattro corsie con 27 svincoli. Le tre alternative costiere prevedono invece investimenti compresi tra i 10 e i 7 miliardi di euro, con diverse combinazioni tra tratti a quattro e a due corsie e 33 svincoli complessivi. Anas non ha espresso preferenze preliminari. Sarà il dibattito pubblico a orientare la scelta finale, anche se Gemme ha osservato come il corridoio costiero possa offrire maggiori possibilità di accelerare i tempi di realizzazione.
Salvini: «La Calabria al centro degli investimenti»
«La vicenda della SS 106 è annosa, ma oggi si apre una fase nuova». Matteo Salvini rivendica la centralità della Calabria nella strategia infrastrutturale del Governo e ricorda i 4 miliardi di euro di cantieri già aperti lungo l'asse jonico. «È fondamentale arrivare fino a Reggio Calabria. Lo stesso lavoro è in corso sul versante tirrenico per completare l'Alta Velocità ferroviaria». Il ministro ha inserito la SS 106 all'interno di una più ampia strategia che comprende il porto di Gioia Tauro, l'Alta Velocità ferroviaria e il Ponte sullo Stretto. «Quello che non possiamo permetterci è stare fermi, rimandare o non decidere. In Calabria sono aperti cantieri per 22 miliardi di euro, un risultato senza precedenti nella storia repubblicana».
Occhiuto: «Da un miliardo a 3,8 miliardi di investimenti»
«Nei trent'anni precedenti agli ultimi quattro la Statale 106 era stata finanziata per appena un miliardo di euro. Oggi siamo arrivati a 3,8 miliardi». Roberto Occhiuto rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni e sottolinea come la vera novità sia rappresentata dall'esistenza di una progettazione concreta per il tratto Catanzaro-Reggio Calabria. «Fino a pochi anni fa non esisteva alcuna seria progettazione. Oggi disponiamo di piani di fattibilità che ci consentiranno di reperire le risorse necessarie per completare definitivamente l'opera. Perché le risorse vengono allocate laddove la progettazione è matura. Recupereremo il tempo perduto. Considero il completamento della progettazione della SS 106 Magna Grecia uno degli obiettivi della mia legislatura». Il governatore ha inoltre ribadito la propria preferenza per una soluzione integralmente a quattro corsie e lanciato a Salvini la proposta di operare congiuntamente per reperire ulteriori risorse europee per l'Alta Velocità attraverso i fondi destinati al Dual Use.
Gemme: «È la start up della nuova SS 106»
«È la start up della nuova SS 106 della Magna Grecia». Claudio Gemme ha definito così l'avvio del percorso che porterà alla scelta del tracciato definitivo. «Si tratta di un'opera molto attesa che interesserà 184 chilometri, dei quali 140 in nuova sede». L'amministratore delegato di Anas ha ricordato come gli investimenti complessivi dell'azienda in Calabria raggiungeranno i 10 miliardi di euro, con circa 5 miliardi già impegnati in opere in corso. Il confronto con i territori, ha aggiunto, rappresenta uno strumento fondamentale per accelerare i tempi di realizzazione delle grandi infrastrutture e ridurre il ricorso ai contenziosi amministrativi.
Una SS 106 sostenibile
Lo studio di fattibilità dedica particolare attenzione anche agli aspetti ambientali e paesaggistici. Sono previsti interventi di riforestazione, la tutela delle produzioni agricole certificate, passaggi faunistici e la rinaturalizzazione degli svincoli attraverso essenze tipiche della macchia mediterranea. La nuova infrastruttura dovrà inoltre valorizzare il patrimonio culturale e turistico della costa jonica attraverso specifici percorsi informativi dedicati ai territori attraversati.
La road map
L'ingegner Luigi Mupo, responsabile della Struttura territoriale Anas Calabria e neo subcommissario governativo per 22 opere strategiche gestite da Anas, ha tracciato la road map aziendale: entro la fine del 2026 sarà individuata l'alternativa progettuale da approfondire. Nel corso del 2027 Anas punta invece a completare il progetto di fattibilità tecnico-economica, per poi procedere alla realizzazione dell'opera attraverso stralci funzionali in relazione alle risorse disponibili. A margine dell'incontro, Gemme ha richiamato l'attenzione anche sulle criticità della viabilità secondaria calabrese. «Serve un vero e proprio Piano Marshall per le strade provinciali», ha affermato, sottolineando la necessità di programmare interventi straordinari di manutenzione.
Dal 15 settembre la parola passerà ai cittadini e alle amministrazioni locali. La sfida sarà quella di tenere insieme interessi locali e visione strategica, perché la partita che si apre oggi non riguarda soltanto una strada, ma il modo in cui la Calabria disegna il proprio futuro e quello dei suoi territori. Aree interne comprese.