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04/05/2026 ore 21.30
Economia e lavoro

Ordine degli Ingegneri di Reggio, Foti cerca la rielezione e rilancia la sfida

Il candidato alla presidenza punta su “Ordine 2030”: competenza, visione e responsabilità per rafforzare servizi, presenza territoriale e peso istituzionale

di Redazione

Francesco Foti si ricandida alla Presidenza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria nel segno della continuità, della responsabilità e del lavoro collegiale. Una scelta che nasce dalla volontà di consolidare il percorso avviato in questi anni e aprire una nuova fase, più matura e incisiva, nel ruolo dell’Ordine al servizio degli iscritti, delle istituzioni e del territorio.

Non una candidatura personale, ma l’espressione di una squadra e di una visione condivisa: fare dell’Ordine non soltanto una sede di rappresentanza, ma un presidio di competenza tecnica, un luogo di proposta e un interlocutore autorevole nei processi di trasformazione della società.

Nel precedente mandato sono stati rafforzati il dialogo con gli iscritti, la trasparenza, l’offerta formativa, i servizi digitali, il sostegno ai giovani professionisti, la tutela della professione e le relazioni istituzionali con enti, università, sistema produttivo e altri ordini professionali. Un lavoro orientato a dare maggiore centralità alla figura dell’ingegnere e a promuovere cultura tecnica sui temi decisivi per il futuro: infrastrutture, ambiente, energia, sicurezza, innovazione e rigenerazione urbana.

La nuova prospettiva, racchiusa nel progetto «Ordine 2030», si fonda su tre parole chiave: competenza, visione e responsabilità.

Competenza, perché gli ingegneri sono chiamati a contribuire in modo determinante alle scelte strategiche che riguardano il territorio.

Visione, perché l’Ordine deve essere sempre più aperto, presente e capace di dialogare con istituzioni, imprese, università e comunità locali, e perché agli ingegneri è affidata la responsabilità di tracciare la direzione dello sviluppo, guidando con rigore tecnico e consapevolezza le trasformazioni del territorio.

Responsabilità, perché credibilità e autorevolezza si costruiscono attraverso equilibrio istituzionale, ascolto, trasparenza e rispetto dei ruoli.

Le sfide future impongono un salto di qualità. La transizione digitale, l’intelligenza artificiale, la gestione dei dati, la cybersicurezza e i sistemi predittivi stanno cambiando profondamente il modo di progettare e gestire opere, reti e servizi. Allo stesso tempo, la fragilità sismica, idrogeologica e infrastrutturale del territorio richiede una cultura stabile della prevenzione, del monitoraggio e della manutenzione programmata.

Accanto a queste sfide vi sono la transizione energetica e ambientale, la modernizzazione delle infrastrutture, la mobilità, la logistica, la pianificazione territoriale e la pianificazione dell’emergenza, nonché il rapporto tra giovani e lavoro. Temi sui quali gli ingegneri devono essere protagonisti, non spettatori.

In questo quadro, assume un valore strategico la necessità di una presenza più incisiva e strutturata dell’Ordine nell’area jonica, tirrenica e grecanica. Territori che richiedono un presidio tecnico stabile, capace non solo di ascoltare le esigenze locali, ma anche di supportare concretamente i tecnici che operano all’interno degli enti locali, spesso chiamati a gestire complessità amministrative e progettuali con risorse limitate. Rafforzare questo rapporto significa contribuire alla qualità dell’azione pubblica e alla capacità dei territori di programmare e realizzare interventi efficaci.

Il programma guarda dunque a un Ordine più forte, più vicino agli iscritti, più capace di valorizzare competenze, sostenere i giovani, promuovere welfare professionale, costruire relazioni e contribuire allo sviluppo della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La sfida che si apre non è solo elettorale.

È una sfida di ruolo.

In un tempo in cui ogni scelta pubblica richiede competenze tecniche e capacità di visione, gli ingegneri sono chiamati a essere sempre più protagonisti dei processi decisionali, assumendo con consapevolezza la responsabilità di orientare lo sviluppo, governare le trasformazioni e contribuire alla qualità delle scelte che riguardano il futuro dei territori.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria vuole continuare a interpretare questa funzione: rappresentare gli iscritti, rafforzare i servizi, costruire relazioni, promuovere cultura tecnica e contribuire in modo concreto allo sviluppo del territorio.

Non disperdere quanto costruito, ma trasformarlo nella base di una nuova stagione di crescita, più solida, più credibile e più incisiva.