Piano Casa, la Cisl metropolitana disponibile al confronto istituzionale
Il segretario Pietro Pino: «Il nostro compito è avanzare proposte, migliorare gli strumenti esistenti e verificare che le risorse disponibili producano effetti concreti sui territori»
La CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria e il SICET CISL guardano con interesse all’avvio del confronto istituzionale sul Piano Casa del Governo, ritenendo necessario affrontare il tema dell’emergenza abitativa con un approccio pragmatico, responsabile e orientato alla ricerca di soluzioni concrete per le famiglie, i lavoratori, i pensionati e le fasce più fragili della popolazione.
«Dopo molti anni in cui la questione abitativa è stata affrontata attraverso interventi frammentati, misure emergenziali e provvedimenti spesso scollegati tra loro – dichiara Pietro Pino, segretario territoriale Cisl Città metropolitana di Reggio Calabria e commissario Sicet Reggio Calabria – vediamo finalmente l’avvio di un percorso che prova a leggere il problema dell’abitare in modo più organico e strutturale. Il Piano Casa affronta contemporaneamente il recupero del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana, la valorizzazione degli immobili pubblici inutilizzati, la semplificazione delle procedure e la costruzione di una governance nazionale dedicata. È un approccio che la CISL considera positivo perché riconosce che la casa non è soltanto una questione edilizia, ma un tema che incrocia lavoro, redditi, mobilità, coesione sociale e qualità dello sviluppo dei territori. In questo quadro, valutiamo positivamente anche il capitolo delle risorse. Come abbiamo avuto modo di evidenziare il 18 maggio scorso, nel corso dell’audizione della CISL presso l’VIII Commissione della Camera dei Deputati, e attraverso i successivi emendamenti presentati, il valore del Piano Casa non risiede soltanto nei 970 milioni di euro già stanziati fino al 2030, ma soprattutto nella capacità di attivare fino a 4,8 miliardi di euro di investimenti complessivi attraverso il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti, Banca Europea per gli Investimenti, fondi di coesione, strumenti di finanza sociale e partenariati pubblico-privati».
«Riteniamo legittimo il confronto sulle criticità che potranno emergere nella fase attuativa. Tuttavia, non condividiamo una lettura negativa del provvedimento. Il nostro compito è avanzare proposte, migliorare gli strumenti esistenti e verificare che le risorse disponibili producano effetti concreti sui territori».
«Per un territorio come l’area metropolitana di Reggio Calabria – proseguono CISL e SICET – la sfida vera sarà trasformare queste opportunità in interventi concreti di recupero del patrimonio abitativo, riqualificazione urbana e sostegno alle famiglie che vivono condizioni di disagio. Per questo riteniamo fondamentale il protagonismo dei territori, degli enti locali e delle parti sociali, che devono essere messi nelle condizioni di programmare e realizzare progetti realmente rispondenti ai bisogni delle comunità».
CISL Metropolitana e SICET CISL confermano la propria disponibilità ad un confronto costruttivo con tutte le istituzioni coinvolte.
«La casa è un diritto fondamentale e richiede risposte strutturali. Servono meno slogan e più capacità di costruire soluzioni. È su questo terreno che intendiamo portare il nostro contributo».