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26/01/2026 ore 20.45
Economia e lavoro

Ponte sullo Stretto, il Mit: «Nessuna compressione del ruolo della Corte dei Conti»

Il Ministero replica alle osservazioni dell’Associazione magistrati contabili: il provvedimento normativo, spiega il Mit, punta a recepire i rilievi della Corte e ad assicurare una registrazione piena degli atti, migliorando l’efficienza delle procedure senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

di Redazione

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti interviene sul dibattito relativo al Ponte sullo Stretto di Messina, chiarendo la portata del provvedimento normativo in preparazione e respingendo l’ipotesi di una limitazione delle competenze della Corte dei Conti.

In una nota, il Mit definisce «sorprendenti i commenti perentori» dell’Associazione magistrati della Corte dei Conti su una bozza di intervento legislativo che, viene precisato, «non avrà alcun intento di limitare le competenze e il ruolo» dell’organo di controllo. Al contrario, l’obiettivo dichiarato è quello di «conformarsi ai rilievi» già formulati dalla Corte stessa in relazione alla Delibera CIPESS e al III Atto aggiuntivo alla convenzione.

Il Ministero ricorda come sia stato più volte anticipato l’intento di ottenere una «registrazione piena» per entrambi gli atti, che saranno aggiornati e nuovamente trasmessi per il previsto esame di legittimità. Il tutto, spiega il Mit, insieme alla documentazione richiesta dal Decreto legge 35/2023, nel rispetto delle procedure di controllo previste dall’ordinamento.

Nel chiarire ulteriormente il quadro, il Ministero sottolinea che il Commissario previsto dal provvedimento normativo opererebbe «senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica» e con la finalità di «promuovere una maggiore efficienza della procedura approvativa», anche alla luce della complessa normativa speciale attualmente in vigore per l’opera.

Una presa di posizione che mira a ridimensionare le polemiche emerse nelle ultime ore e a ribadire, da parte del Mit, la volontà di procedere nel pieno rispetto dei rilievi della Corte dei Conti e delle garanzie di legittimità previste per un’infrastruttura strategica come il Ponte sullo Stretto.