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25/03/2026 ore 17.27
Economia e lavoro

Ponte sullo Stretto, la CISL aderisce alla manifestazione di Messina: «Serve una visione condivisa»

Il sindacato metropolitano sarà presente il 28 marzo: al centro lavoro di qualità, trasparenza e sostenibilità. Sbarra: «Il Ponte può essere leva di sviluppo solo dentro una strategia organica».

di Redazione

La CISL della Città Metropolitana di Reggio Calabria prende posizione sul tema delle grandi opere e annuncia l’adesione alla manifestazione in programma il prossimo 28 marzo a Messina, a sostegno della realizzazione del Ponte sullo Stretto e del rafforzamento delle infrastrutture nel Mezzogiorno.

Una scelta che si colloca dentro una visione più ampia, che guarda al Ponte non come intervento isolato ma come parte di una strategia complessiva di sviluppo. «Il confronto sulle grandi opere va ricondotto a un metodo di partecipazione e responsabilità condivisa – afferma la segretaria generale Nausica Sbarra –. Il Ponte può rappresentare una leva di sviluppo se inserito in una visione organica, fondata su trasparenza, sostenibilità e lavoro di qualità».

Il sindacato richiama la necessità di superare approcci ideologici, puntando invece su un confronto strutturato tra istituzioni e parti sociali. L’obiettivo è costruire una programmazione condivisa che renda efficaci gli interventi e consenta una piena utilizzazione delle risorse disponibili, sia nazionali che europee.

In questa prospettiva, il Ponte sullo Stretto viene indicato come un’infrastruttura “abilitante”, capace di rafforzare l’integrazione tra Calabria e Sicilia e di collocarsi all’interno dei corridoi strategici euro-mediterranei. Una funzione che, però, può concretizzarsi solo se accompagnata da un piano organico di investimenti su ferrovia, viabilità, porti e logistica.

Al centro della posizione della CISL anche il tema del lavoro. «Ogni intervento infrastrutturale deve garantire ricadute occupazionali stabili e di qualità», sottolinea Sbarra, richiamando la necessità di operare nel rispetto della legalità, della sicurezza nei luoghi di lavoro e dei diritti dei lavoratori, contrastando fenomeni di precarietà e irregolarità.

Fondamentale, in questo quadro, l’attivazione di strumenti di monitoraggio e governance partecipata, in grado di assicurare trasparenza nelle procedure e tracciabilità degli investimenti.

Non meno rilevante il nodo della sostenibilità. Il sindacato evidenzia come ogni fase progettuale e realizzativa debba mantenere un equilibrio tra sviluppo infrastrutturale, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali.

Una posizione che ribadisce l’impegno della CISL nel sostenere politiche di sviluppo partecipato e inclusivo, nella convinzione che il rilancio del Mezzogiorno passi da scelte infrastrutturali integrate, condivise e capaci di produrre effetti duraturi sul piano economico e sociale.