Ponte sullo Stretto, Siclari e Imbesi: «Avviare formazione e coinvolgimento delle imprese locali»
L’ex sindaco di Villa San Giovanni e il Responsabile Dipartimento Provinciale Lavori Pubblici e Urbanistica Forza Italia chiedono l’attivazione immediata di percorsi professionali e di uno “Sportello Ponte” per garantire a lavoratori e aziende di Reggio e Messina un ruolo centrale nelle opportunità generate dall’opera
«In base alle più recenti comunicazioni della Stazione appaltante, il CIPESS dovrebbe approvare il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto entro l’estate, consentendo l’apertura dei cantieri prima della fine dell’anno.
Qualora tale cronoprogramma venisse finalmente rispettato, le prime assunzioni potrebbero partire già entro i prossimi sei mesi. Tuttavia, appare evidente che il tempo residuo non sia sufficiente per reperire e qualificare sul territorio tutte le figure professionali necessarie alle fasi iniziali dell’opera.
Ad oggi, infatti, mancano ancora le informazioni indispensabili per consentire agli enti preposti – Scuole edili, Centri per l’impiego, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali ed enti bilaterali – di programmare e avviare i percorsi formativi di base necessari a preparare la manodopera reggina e messinese. Una condizione che rischia di precludere, almeno nella fase iniziale, la piena partecipazione dei lavoratori locali alle importanti opportunità occupazionali generate dall’intervento.
In altre parole, il necessario confronto tra i soggetti responsabili della realizzazione dell’opera e il territorio non ha ancora raggiunto il livello di operatività richiesto dall’imminenza dell’avvio dei lavori.
Al di là delle ragioni che hanno determinato questo ritardo, oggi diventa prioritario recuperare il tempo perduto. Se si intende valorizzare concretamente le competenze locali, in coerenza con il carattere di “opera di preminente interesse nazionale” attribuito al Ponte sullo Stretto, occorre attivare immediatamente tutti gli strumenti necessari.
È quindi indispensabile avviare senza ulteriori indugi un percorso strutturato di innalzamento delle competenze professionali della manodopera reggina e messinese. Da un lato, attraverso la formazione di base affidata agli enti bilaterali e agli organismi territoriali competenti, secondo modelli già sperimentati con successo in numerose opere pubbliche italiane ed europee; dall’altro, mediante percorsi altamente specialistici da sviluppare in collaborazione con il Contraente generale.
In questa prospettiva, e nel pieno rispetto delle finalità sociali e di sviluppo dell’opera, chiediamo alla Stazione appaltante di promuovere tempestivamente, insieme alle amministrazioni locali, la regione Calabria e la città metropolitana di Reggio Calabria l’istituzione di uno “Sportello Ponte”. Tale organismo potrebbe rappresentare il punto di raccordo tra il territorio e i soggetti attuatori dell’intervento, consentendo alle piccole e medie imprese locali, previa verifica dei requisiti necessari, di accedere concretamente alle opportunità economiche generate dal progetto e di competere ad armi pari con operatori provenienti da altre regioni.
Contestualmente, riteniamo opportuno valutare l’adozione di strumenti e procedure che favoriscano la partecipazione delle realtà produttive del territorio, sulla scorta di esperienze già applicate, nel rispetto della normativa vigente, in numerose infrastrutture strategiche realizzate in Italia e in Europa.
Il Ponte sullo Stretto rappresenta una straordinaria occasione di crescita economica, occupazionale e sociale per l’intero Mezzogiorno. Perché tale opportunità produca benefici concreti e duraturi per le comunità locali, è necessario agire subito». Così in una nota Giovanni Siclari, ex sindaco-Presidente Associazione Forza Villa e Gianni Imbesi, Responsabile Dipartimento Provinciale Lavori Pubblici e Urbanistica Forza Italia.