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07/05/2026 ore 18.44
Economia e lavoro

Porto di Gioia Tauro, adesione record (80%) allo sciopero dei portuali

Il sindacato SUL: «Basta invisibili, riconoscere subito il lavoro usurante»

di Redazione

Una mobilitazione massiccia, compatta e profondamente simbolica ha segnato oggi la giornata nel Porto di Gioia Tauro. I lavoratori del più grande scalo del Mediterraneo hanno risposto con un’adesione straordinaria allo sciopero indetto per chiedere il riconoscimento dell’attività portuale come lavoro usurante: l’80% della forza lavoro ha incrociato le braccia nello yard nei quattro turni previsti, con una partecipazione totale che ha visto uniti anche i lavoratori delle ditte di rizzaggio.

Il momento più alto della mobilitazione si è vissuto davanti al varco doganale, dove i portuali hanno manifestato indossando maschere bianche sul volto. Un gesto simbolico volto a denunciare l’invisibilità di una categoria che, nonostante operi con turnazioni h24 e lavoro notturno, in condizioni di estrema fatica psico-fisica e rischio continuo, resta ancora esclusa dal riconoscimento istituzionale di “lavoro usurante”. L’esclusione da tale tutela rappresenta un’ingiustizia che deve finire per restituire dignità a chi opera quotidianamente in contesti logoranti.

La giornata di oggi dimostra la straordinaria capacità dei lavoratori di superare ogni divisione di bandiera, unendosi compatti in una battaglia comune di diritti e dignità”, dichiarano Daniele Caratozzolo, Segretario Nazionale SUL Porti, e Vincenzo Malvaso, Segretario del Coordinamento Portuali SUL di Gioia Tauro. «L’adesione massiccia è un segnale forte di unità e maturità della comunità portuale. Ringraziamo ogni singolo lavoratore per la partecipazione pacifica e responsabile: questo è un grido che il Governo non può più ignorare. Restituire dignità a questi uomini è un atto di giustizia necessario».