Porto di Gioia Tauro, allarme dei Vigili del fuoco: «Dal 13 luglio rischio paralisi del servizio antincendio»
I sindacati denunciano una carenza di personale specialista nello scalo: solo 5 nautici di macchina a fronte di un fabbisogno di 28 unità. Chiesto un intervento urgente per garantire la copertura H24
Il servizio antincendio del Porto di Gioia Tauro rischia di andare in tilt dal prossimo 13 luglio. A lanciare l’allarme sono le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Conapo e Confsal, che denunciano una situazione definita «allarmante e insostenibile» nella distribuzione del personale specialista dei Vigili del fuoco.
Al centro della vertenza c’è la rimodulazione degli organici che scatterà nei prossimi giorni e che, secondo i sindacati, lascerebbe lo scalo gioiese con numeri insufficienti a garantire la piena operatività del servizio antincendio portuale. Una criticità particolarmente grave per uno degli hub commerciali più importanti d’Europa, attraversato ogni giorno da un intenso traffico merci.
Secondo quanto denunciato dalle sigle sindacali, la circolare EM 9/2015 classifica Gioia Tauro in categoria P2, prevedendo una pianta organica di 28 unità specialiste per assicurare la prontezza operativa H24 di due mezzi navali: una unità grande di classe “M” e una minore di classe “Raff”.
Con le nuove assegnazioni, però, il distaccamento si ritroverebbe con un deficit di 16 unità rispetto al contingente teorico. Il dato ritenuto più critico riguarda i nautici di macchina: a presidiare lo scalo rimarrebbero soltanto 5 unità effettive, un numero giudicato insufficiente a coprire i quattro turni di servizio.
«Ci troviamo di fronte a una stortura gestionale incomprensibile», affermano i rappresentanti sindacali, evidenziando il confronto con il vicino distaccamento di Vibo Porto, classificato in categoria inferiore P1, operativo su due turni e dotato di una sola imbarcazione minore. Secondo le sigle, Vibo Porto disporrebbe di un contingente di specialisti numericamente superiore a quello previsto per Gioia Tauro.
Per i sindacati si tratta di «un paradosso che mina la sicurezza dei lavoratori e del soccorso pubblico». Senza un intervento immediato, le strade possibili sarebbero due: il ricorso sistematico allo straordinario, con costi elevati per l’amministrazione e forte stress per il personale, oppure la riduzione del servizio a soli due turni.
Quest’ultima ipotesi, denunciano le organizzazioni sindacali, lascerebbe il Porto di Gioia Tauro privo del servizio antincendio portuale nelle ore scoperte, aumentando il rischio in un’area ad alta densità di traffico merci e potenzialmente esposta alla presenza di sostanze pericolose.
Per evitare la paralisi del servizio, i sindacati hanno inviato una richiesta urgente ai vertici regionali e nazionali del Corpo, chiedendo l’applicazione dell’articolo 42 del Dpr 64/2012. La proposta è quella di disporre il comando temporaneo di almeno 4 specialisti di macchina da Vibo Porto a Gioia Tauro.
Secondo le sigle, questa soluzione consentirebbe di garantire la composizione minima dei turni H24 nello scalo gioiese e di riportare l’organico a 16 unità, lasciando comunque Vibo Porto con 10 specialisti, un numero ritenuto sufficiente a mantenere gli standard operativi su due turni.
«Non c’è tempo da perdere – avvertono i sindacati –. Le assegnazioni decorrono dal 13 luglio. Chiediamo la convocazione immediata di un tavolo di confronto. La sicurezza di Gioia Tauro non può essere messa in secondo piano da un errore di calcolo burocratico».