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27/02/2026 ore 17.22
Economia e lavoro

Reggio apre il roadshow 2026 di Fondimpresa: imprese, sindacati e professionisti a confronto sulla formazione come motore di sviluppo

Cinque workshop nei capoluoghi calabresi per promuovere l’utilizzo dei fondi destinati alla formazione continua e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale

di Redazione

Si è svolto questa mattina a Reggio Calabria il primo incontro del roadshow 2026 promosso da Fondimpresa AT Calabria per la formazione continua «Formare per crescere e innovare – Fondimpresa per le imprese e i lavoratori».

Un ciclo di cinque workshop che toccherà tutti i capoluoghi di provincia con un obiettivo chiaro: diffondere la conoscenza degli strumenti che Fondimpresa mette a disposizione delle imprese aderenti per finanziare la formazione dei propri dipendenti e aprire un confronto tra i principali attori della filiera formativa regionale.

L’iniziativa, che si svilupperà per l’intero anno, punta a sensibilizzare le aziende sull’utilizzo di risorse già versate e quindi sostanzialmente a costo zero, ma spesso non pienamente sfruttate.

L’incontro, moderato dal direttore di CityNow.it Vincenzo Comi, ha coinvolto inizialmente per i doverosi saluti istituzionali Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria, Luigi Veraldi, vicepresidente di Fondimpresa AT Calabria, e Raffaele Saccà, componente del Comitato di Direzione Strategia e Sviluppo di Fondimpresa, che ha offerto una panoramica sui principali avvisi pubblici di Fondimpresa.

Una sessione è stata dedicata alle buone pratiche aziendali con le testimonianze di Angela Paola Chirico (Agrumaria Reggina Srl) e Alberto Casali (Medcenter Container Terminal Spa). Focus anche sulle ITS Academy con l’intervento di Domenico Napoli, direttore della Fondazione M.A.SK. ITS Academy.

A chiudere i lavori una tavola rotonda sul tema «La formazione per crescere ed innovare» con Umberto Barreca (Confindustria RC), Gregorio Pititto (CGIL Area Metropolitana RC), Caterina Brianti (Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria) e Vittorio Colosimo (Centro per l’Impiego di Reggio Calabria). Presente, tramite un collegamento in remoto, anche il dott. Rosario De Luca, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

A concludere l’incontro è stato il presidente di Fondimpresa AT Calabria, Daniele Diano.

«La Calabria negli ultimi anni è cresciuta più della media nazionale. Una parte del merito è legata al buon utilizzo dei fondi PNRR e dei fondi europei. Ma non basta. Per continuare a crescere serve fare di più, e questo significa investire nella formazione dei dipendenti».

Il presidente Diano ha sottolineato un passaggio centrale: i fondi sono già versati dalle imprese.

«Si tratta di risorse che le aziende già pagano. Utilizzarle significa formare personale nuovo e riqualificare quello esistente senza costi aggiuntivi. È uno strumento alla portata delle PMI, che rappresentano il tessuto produttivo della nostra regione».

Formazione come leva per attrarre e trattenere talenti, ma anche per competere sui mercati internazionali.

Anche il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Domenico Vecchio, ha sottolineato l’importanza della formazione continua.

«Fondimpresa è uno strumento fondamentale per la crescita delle nostre aziende. In un contesto di cambiamento continuo, dobbiamo avere personale pronto a rispondere alle nuove esigenze del mercato».

Sul versante sindacale, Gregorio Pititto ha posto l’accento sul valore sociale della formazione:

«La formazione non è una scelta facoltativa. Deve essere considerata un diritto soggettivo dei lavoratori. È garanzia di stabilità occupazionale, crescita professionale e salariale, soprattutto in una fase segnata da transizioni ecologiche e tecnologiche».

Infine Caterina Brianti ha richiamato l’urgenza dei tempi:

«La formazione va fatta ora. Il mercato del lavoro corre veloce. Tutti gli attori devono adeguarsi per restare competitivi. È un vantaggio sia per le imprese sia per i lavoratori».

Il roadshow proseguirà il 23 aprile a Catanzaro, seconda tappa di un percorso che intende rafforzare la cultura della formazione continua come motore di sviluppo per l’intero sistema produttivo calabrese.