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06/03/2026 ore 21.00
Economia e lavoro

Reggio Calabria, Confesercenti lancia "Visione 2030": «Basta interventi isolati, serve una strategia per lo sviluppo della città»

L’associazione di categoria presenta un documento strategico rivolto alle future amministrazioni. Tra i punti centrali governance, turismo e strumenti di coordinamento per mettere a sistema le risorse del territorio

di Aldea Bellantonio

Superare la logica degli interventi isolati e costruire finalmente una strategia capace di collegare progetti, risorse e opportunità. È questo il messaggio che Confesercenti Reggio Calabria affida alle future amministrazioni attraverso il documento «Visione Reggio 2030», presentato come contributo di analisi e proposta per il futuro della città e dell’area metropolitana.

L’obiettivo del documento è quello di offrire una cornice di riferimento che possa aiutare a mettere in relazione politiche, investimenti e iniziative, evitando che restino interventi scollegati tra loro e incapaci di produrre effetti duraturi sullo sviluppo del territorio.

«L’errore principale – spiega il presidente di Confesercenti Reggio Calabria Claudio Aloisio – sarebbe quello di continuare a procedere per interventi isolati, senza una visione complessiva. Negli anni a Reggio sono stati realizzati anche progetti importanti e altri sono in fase di realizzazione, ma spesso sono rimasti scollegati tra loro, incapaci di generare un effetto sistemico sullo sviluppo della città».

Secondo Confesercenti, uno dei rischi più evidenti è che ogni nuova amministrazione finisca per ripartire da capo, senza continuità né una prospettiva di medio periodo. «Il rischio è che ogni nuova amministrazione riparta da zero, senza una continuità o senza una prospettiva quantomeno di medio periodo. Lo sviluppo di un territorio non nasce dalla somma delle singole iniziative, ma dalla capacità di inserirle dentro una strategia coerente e condivisa».

Il documento «Visione Reggio 2030» non viene presentato come un programma politico, ma come uno strumento di riflessione per chi sarà chiamato a governare la città nei prossimi anni.

«Il messaggio che vogliamo lasciare alle future amministrazioni – prosegue Aloisio – è semplice: provare finalmente a ragionare in termini di visione. Oggi siamo abituati ad affrontare i problemi seguendo le emergenze del momento, mentre lo sviluppo di un territorio richiede una direzione chiara e condivisa nel tempo».

Alla base della proposta c’è la convinzione che Reggio Calabria possieda già numerosi elementi di forza che però non riescono ancora a dialogare tra loro.

«Reggio ha turismo, cultura, un patrimonio naturale straordinario, imprese, identità enogastronomiche. Ci sono tante realtà che spesso non conosciamo neppure noi stessi. Il problema è che tutti questi elementi non dialogano tra loro e restano poco valorizzati».

Per Confesercenti il vero punto di partenza deve essere quindi il metodo e la capacità di coordinare ciò che già esiste.

«Molti dei problemi che viviamo – aggiunge Aloisio – non dipendono dall’assenza di risorse o di potenzialità, ma dalle difficoltà di coordinare le risorse che abbiamo e le opportunità che potremmo valorizzare».

Tra gli strumenti indicati nel documento c’è la proposta di una Destination Management Organization metropolitana, una struttura pubblico-privata che possa coordinare promozione, accoglienza, eventi e servizi turistici.

«Il turismo – sottolinea Aloisio – rappresenta un pilastro importante perché è un settore naturalmente trasversale. Dal turismo possono svilupparsi anche altri ambiti: manutenzione urbana, servizi più efficienti, digitalizzazione dell’amministrazione e della fruizione del territorio, mobilità più funzionale».

Accanto a questo, il documento propone anche strumenti come i Distretti urbani del commercio, pensati per rafforzare il sistema economico locale e creare una rete territoriale più integrata.

«Tutti gli interventi che proponiamo – conclude Aloisio – si inseriscono in una cornice strategica che permetta a ogni iniziativa di rafforzare l’altra, con l’obiettivo di costruire uno sviluppo concreto e duraturo del territorio, al di là delle maggioranze politiche che si succederanno nel tempo».