Sezioni
11/02/2026 ore 15.26
Economia e lavoro

Reggio Calabria, Federconsumatori e Spi Cgil: «Gravi disfunzioni su Tributi e servizio idrico, situazione insostenibile per cittadini e pensionati»

Cartelle per annualità risalenti al 2016, avvisi su somme già versate, PEC senza risposta e conguagli idrici mai restituiti.

di Redazione

Una situazione definita «ormai insostenibile» per centinaia di cittadini, in particolare pensionati e famiglie con redditi fissi. A denunciarla sono Federconsumatori Reggio Calabria e SPI CGIL Città Metropolitana, che puntano il dito contro le gravi disfunzioni dell’Ufficio Tributi comunale e contro le criticità nella gestione del servizio idrico.

Negli ultimi mesi – spiegano – si è registrato un numero crescente di segnalazioni relative a intimazioni di pagamento TARI riferite ad annualità che risalgono addirittura al 2016, fino ad arrivare agli anni più recenti. A ciò si aggiungono cartelle esattoriali emesse dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione e avvisi per importi già regolarmente versati dai contribuenti, con un aggravio economico e psicologico evidente.

Secondo lo Spi Cgil, tali situazioni colpiscono in modo particolare i pensionati, molti dei quali vivono con assegni previdenziali modesti e già faticano a sostenere il costo della vita, delle utenze e della fiscalità locale. Ricevere richieste di pagamento errate o riferite a periodi lontani nel tempo genera disorientamento e preoccupazione, costringendo spesso a rivolgersi agli sportelli sindacali per ricostruire posizioni tributarie anche molto datate.

Particolarmente grave, per le due organizzazioni, è la gestione delle comunicazioni: oltre il 90% delle PEC inviate da Federconsumatori e dai cittadini resterebbe senza risposta. In molti casi le istanze non verrebbero neppure protocollate e nella quasi totalità dei casi non perverrebbe alcun riscontro, né positivo né negativo. Una condotta che, secondo i firmatari, viola i principi di trasparenza e correttezza amministrativa.

Federconsumatori e Spi Cgil riferiscono inoltre di aver richiesto formalmente più volte un incontro con i responsabili dell’Ufficio Tributi e con l’Amministrazione comunale, senza ricevere risposta. «Una chiusura al confronto inaccettabile», sottolineano, soprattutto nei confronti di organizzazioni che quotidianamente assistono cittadini e pensionati.

Non meno critica, aggiungono, è la situazione relativa al servizio idrico, gestito per anni dalla società in house Hermes. Da tempo – spiegano – sia singoli cittadini sia Federconsumatori hanno chiesto la restituzione di importi derivanti da conguagli a favore delle utenze, come riconosciuto dalla stessa società, senza che tali somme siano mai state restituite.

Nel passaggio della gestione a Sorical sarebbero emerse ulteriori anomalie: errori relativi a utenze chiuse e sigillate già dal 2016; solleciti di pagamento inviati a ex utenti per servizi mai usufruiti; mancato trasferimento degli acconti cauzionali versati a Hermes, con conseguente richiesta di nuovi pagamenti agli utenti.

Per i pensionati, spesso soli o con strumenti digitali limitati, districarsi tra società diverse, uffici che non rispondono e richieste contraddittorie rappresenta una difficoltà concreta e quotidiana.

Il quadro si inserisce, evidenziano ancora le organizzazioni, in un contesto in cui nel 2025 Reggio Calabria risulta tra le dieci città italiane con la TARI più cara, con una spesa media per nucleo familiare di circa 500 euro, superiore alla media nazionale.

Federconsumatori e Spi Cgil chiedono quindi con forza la sospensione immediata delle procedure di riscossione ritenute illegittime o dubbie, la verifica puntuale delle posizioni tributarie e idriche contestate, la restituzione delle somme dovute ai cittadini e il ripristino di un canale di comunicazione efficace, trasparente e rispettoso con cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali.

«I cittadini, e in particolare i pensionati, non possono continuare a pagare il prezzo di errori amministrativi e disorganizzazione», concludono, annunciando che continueranno a tutelare i diritti dei consumatori e dei pensionati in ogni sede opportuna.