Reggio Calabria, infrastrutture e mobilità: la sfida della nuova amministrazione tra aeroporto, ferrovia, porto e rigenerazione urbana
Le aspettative sono elevate non soltanto sul piano politico-amministrativo, ma soprattutto rispetto alla capacità di trasformare Reggio Calabria in una moderna piattaforma intermodale mediterranea
di Giuseppe Andrea Maiolo*
L’elezione del nuovo sindaco di Reggio Calabria, on. Francesco Cannizzaro, apre una fase che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro infrastrutturale e trasportistico della città dello Stretto.
Le aspettative sono elevate non soltanto sul piano politico-amministrativo, ma soprattutto rispetto alla capacità di trasformare Reggio Calabria in una moderna piattaforma intermodale mediterranea, integrando mobilità ferroviaria, portuale, aeroportuale e trasporto pubblico urbano.
In questi anni l’on. Cannizzaro ha già dimostrato particolare attenzione verso i grandi temi infrastrutturali del territorio, contribuendo concretamente al reperimento di importanti risorse economiche, tra cui i 25 milioni di euro destinati alla riqualificazione e all’ammodernamento dell’Aerostazione dello Stretto e i finanziamenti per il rilancio dell’area portuale cittadina.
Proprio per questo, oggi appare possibile immaginare una visione strategica ampia e strutturata per l’intera area urbana reggina.
Uno dei primi temi sui quali potrebbe essere utile avviare un approfondimento istituzionale riguarda certamente il ponte sul torrente Calopinace. Dopo la recente rescissione contrattuale da parte del Comune con la precedente gestione, potrebbe risultare opportuno che la nuova amministrazione richieda un parere consultivo alla sezione regionale della Corte dei Conti, al fine di acquisire un orientamento autorevole sugli aspetti amministrativi, economici e contabili della vicenda. Una scelta che rappresenterebbe un importante segnale di trasparenza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico.
Sul piano della mobilità urbana e ferroviaria, invece, la vera svolta potrebbe arrivare attraverso l’eliminazione dei passaggi a livello presenti nell’area della fermata ferroviaria di RC OMECA e nella zona di Calamizzi.
La soppressione di queste interferenze consentirebbe di ridurre sensibilmente i disagi alla viabilità cittadina, migliorare la sicurezza stradale e aumentare la regolarità della circolazione ferroviaria. Ma soprattutto permetterebbe di porre le basi per una vera “metropolitana di superficie dello Stretto” tra Reggio Calabria Pellaro e Villa San Giovanni.
Un servizio ferroviario suburbano ad alta frequenza, integrato con il trasporto pubblico locale, rappresenterebbe infatti una rivoluzione per la mobilità dell’area metropolitana reggina, riducendo traffico, emissioni e tempi di percorrenza.
In questo scenario assumerebbe un ruolo centrale anche la fermata ferroviaria Reggio Calabria Aeroporto, infrastruttura già esistente ma ancora scarsamente utilizzata. Il recente intervento di riqualificazione e ammodernamento dell’Aerostazione, reso possibile grazie ai 25 milioni di euro reperiti attraverso la brillante iniziativa parlamentare dell’on. Francesco Cannizzaro, rafforza ulteriormente la necessità di sviluppare un efficiente collegamento di “ultimo miglio” tra la fermata ferroviaria e il terminal aeroportuale.
Navette elettriche dedicate, percorsi pedonali protetti o sistemi innovativi di mobilità leggera potrebbero consentire di trasformare realmente lo scalo reggino in un moderno nodo intermodale sul modello delle principali città europee.
Un’altra sfida strategica riguarda la riqualificazione urbana del centro cittadino. L’idea di valorizzare ulteriormente la Via Marina attraverso una progressiva pedonalizzazione appare pienamente condivisibile, ma potrebbe essere accompagnata anche dalla creazione di percorsi alternativi nell’area di Via San Francesco da Paola, prospiciente il Duomo di Reggio Calabria.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare un grande sistema urbano pedonale, capace di restituire centralità agli spazi pubblici, valorizzare il patrimonio storico-monumentale e migliorare la qualità urbana e turistica della città, in linea con quanto già avvenuto nelle principali realtà italiane ed europee.
Anche il porto cittadino potrebbe diventare uno snodo fondamentale della nuova mobilità dello Stretto. Dopo gli interventi di riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture portuali con i 15 milioni di un altro emendamento sempre a firma dell’on. Cannizzaro, sarebbe opportuno valutare la possibilità di realizzare un nuovo approdo per aliscafi nell’area prospiciente la stazione ferroviaria di Reggio Calabria Santa Caterina.
Una soluzione di questo tipo incrementerebbe sensibilmente l’interoperabilità ferro-mare, creando un nodo di interscambio rapido ed efficiente tra trasporto ferroviario e collegamenti marittimi veloci.
Il nuovo molo potrebbe inoltre essere direttamente collegato alla stazione ferroviaria mediante un sottopasso opportunamente progettato, garantendo accessibilità, sicurezza e fluidità negli spostamenti dei passeggeri.
Questa visione infrastrutturale potrebbe integrarsi anche con l’ipotesi, già più volte evocata dall’on. Cannizzaro, di una futura funivia tra Pentimele e il Fortino di Pentimele, progetto che avrebbe una forte valenza turistica, panoramica e identitaria per la città.
Infine, particolare attenzione dovrà essere dedicata al futuro del trasporto pubblico locale e al processo di elettrificazione della flotta ATAM. La presenza delle nuove infrastrutture di ricarica presso il deposito del Viale Calabria rappresenta certamente un passo importante, ma sarà necessario prevedere un adeguato potenziamento della capacità energetica disponibile.
La realizzazione di una nuova centrale elettrica o comunque di un significativo rafforzamento della rete di alimentazione appare infatti indispensabile per consentire il pieno utilizzo delle stazioni di ricarica e accompagnare la futura espansione della flotta di autobus elettrici.
Reggio Calabria possiede oggi tutte le condizioni per diventare un laboratorio avanzato di mobilità sostenibile e integrazione infrastrutturale nel Mediterraneo. Per riuscirci serviranno visione strategica, capacità amministrativa e una forte collaborazione tra istituzioni, tecnici e mondo delle professioni.
La nuova amministrazione comunale ha davanti una sfida complessa ma straordinaria: trasformare finalmente la posizione geografica unica della città dello Stretto in una concreta opportunità di sviluppo moderno, sostenibile e competitivo.
La città di Reggio Calabria possiede oggi l’opportunità storica di divenire un laboratorio avanzato di mobilità integrata e sostenibile dell’intera area mediterranea.
Per raggiungere tale obiettivo sarà fondamentale costruire una forte sinergia tra istituzioni, amministrazioni, mondo tecnico e sistema delle professioni.
In tale prospettiva, la Sezione calabra del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani conferma sin d’ora piena disponibilità istituzionale e tecnico-scientifica a collaborare con l’Amministrazione comunale per approfondire e sviluppare le progettualità sopra richiamate.
*Preside sezione C.I.F.I. Calabria