Reggio e Messina, l’ipotesi della continuità territoriale: tariffe ridotte per attraversare lo Stretto
Cannizzaro propone incentivi statali per abbattere i costi sostenuti da pendolari e automobilisti. Il 15 ottobre le due Giunte approveranno un documento congiunto durante la traversata: tra le proposte potrebbe trovare spazio la richiesta di un sistema di agevolazioni sul modello utilizzato per garantire la mobilità dei residenti in Sardegna
Se Reggio e Messina vogliono davvero costruire un’Area integrata dello Stretto, uno dei primi ostacoli da superare è anche il più concreto: quanto costa attraversare quei pochi chilometri di mare che separano le due città. Il prezzo degli spostamenti quotidiani potrebbe diventare uno dei temi da affrontare nel percorso comune avviato dai sindaci Francesco Cannizzaro e Federico Basile, che nelle ultime ore hanno annunciato un nuovo passaggio istituzionale: giovedì 15 ottobre le due Giunte comunali approveranno congiuntamente un documento durante la traversata dello Stretto.
L’annuncio è arrivato questa mattina da Messina, dove Cannizzaro ha ricambiato la visita del collega peloritano. In un video pubblicato sui social, i due sindaci hanno confermato la volontà di accelerare sulla costruzione dell’Area integrata, partendo dai trasporti e dai collegamenti tra le due sponde. Per la prima volta, gli esecutivi delle due città si ritroveranno a deliberare insieme durante un traghettamento, dando una prima forma istituzionale al percorso avviato nei mesi scorsi.
A sollevare direttamente la questione dei costi era stato Cannizzaro durante l’incontro di Palazzo Alvaro dedicato al futuro del porto di Reggio Calabria. Il sindaco aveva indicato tra gli obiettivi del nascente asse con Messina la necessità di chiedere al Governo forme di incentivo capaci di abbattere i costi di attraversamento dello Stretto, con particolare attenzione ai pendolari e a chi si sposta con la propria automobile attraverso Villa San Giovanni.
Porto di Reggio, la trasformazione entra nel vivo. Cantieri e progetti ridisegnano lo scalo: sarà l’hub turistico del MediterraneoUna proposta ancora da costruire nei dettagli, che potrebbe trovare nel nuovo percorso istituzionale tra le due amministrazioni l’occasione per assumere una forma più definita. Basile aveva già anticipato che il confronto sarebbe servito a «mettere su carta tutte le idee e soprattutto le proposte che vogliamo portare anche ai governi nazionali affinché l’area integrata diventi realtà». La riunione del 15 ottobre rappresenterà il primo appuntamento concreto di questo percorso, anche se resta da capire quali questioni saranno effettivamente inserite nel documento comune.
Una «continuità territoriale» anche per lo Stretto? La proposta di Cannizzaro apre una prospettiva ulteriore: immaginare per i residenti delle Città metropolitane di Reggio Calabria e Messina un sistema stabile di tariffe agevolate, costruito sul principio della continuità territoriale.
Il riferimento, pur con tutte le differenze del caso, è quello della Sardegna. Nell’Isola la continuità territoriale aerea garantisce collegamenti con Roma e Milano attraverso frequenze e condizioni stabilite e tariffe agevolate innanzitutto per i residenti, oltre che per altre categorie. Il sistema introdotto dal decreto ministeriale 213/2025 è operativo dal 29 marzo 2026 su cinque delle sei rotte previste, mentre per Alghero-Milano Linate continua ad applicarsi il precedente regime.
L’eventuale applicazione di un meccanismo analogo allo Stretto richiederebbe comunque una disciplina specifica. Il modello sardo nasce per rispondere alle condizioni dell’insularità e riguarda il trasporto aereo. Il principio potrebbe però ispirare una proposta politica costruita sulle esigenze di Reggio e Messina: riconoscere agevolazioni a chi vive nelle due aree metropolitane e attraversa frequentemente lo Stretto, individuando insieme al Governo strumenti, beneficiari e modalità di finanziamento.
La questione assume un peso particolare alla luce dell’accelerazione impressa dalle due amministrazioni. Nel video diffuso questa mattina, Basile ha annunciato anche l’intenzione del Comune di Messina di attivare attraverso ATM, ovvero la municipalizzata dei trasporti della città peloritana, un servizio per accompagnare i cittadini messinesi all’aeroporto di Reggio Calabria. Un’iniziativa che riguarda un diverso segmento della mobilità, ma conferma la volontà di intervenire sui collegamenti quotidiani tra le due sponde.
Il Tito Minniti sempre più aeroporto di Messina: la Sicilia orientale guarda a Reggio, in attesa del collegamento diretto via mareLa stessa integrazione tra porti e aeroporti, del resto, rischierebbe di rimanere incompleta senza un sistema di trasporti capace di rispondere alle esigenze di chi attraversa regolarmente lo Stretto per lavoro, studio o necessità personali. Il costo della mobilità rappresenta una delle questioni sulle quali misurare gli effetti concreti della collaborazione istituzionale.
Giovedì 15 ottobre le due Giunte saranno chiamate a tradurre in un documento condiviso il percorso politico avviato da Cannizzaro e Basile. Non è ancora noto se il tema delle tariffe di attraversamento entrerà già in quella sede, ma la richiesta di incentivi avanzata dal sindaco di Reggio offre un possibile terreno di confronto con il Governo. Una forma di continuità territoriale dello Stretto potrebbe diventare uno degli obiettivi successivi, per rendere meno costoso muoversi tra due città che intendono organizzare servizi e infrastrutture come parti di uno stesso sistema.