Reggio riscopre il piacere dello shopping: Corso Garibaldi conquistato dai saldi grazie (anche) ai turisti
Effetto Ryanair e negozi aperti no-stop: lo shopping reggino cambia passo e punta sul turismo. Tra le spese passeggiando in compagnia e la sfida dell'online, il vento del cambiamento soffia sulla Città dello Stretto
A circa due settimane dal via ufficiale, i saldi estivi nel cuore di Reggio Calabria sembrano aver imboccato una strada positiva, spinti da un dinamismo che fonde commercio e turismo. Passeggiando lungo il Corso Garibaldi, tra le vetrine dei negozi e il viavai dei passanti, il bilancio tracciato da cittadini e visitatori è decisamente incoraggiante. «Sta andando molto bene e diciamo che la città sta rispondendo soprattutto grazie all'arrivo turistico», spiega una reggina, sottolineando come la presenza di visitatori, agevolata dai voli di linea e dalle compagnie low-cost come Ryanair, stia cambiando il volto della clientela, tradizionalmente composta quasi solo da residenti. Questa nuova linfa vitale si accompagna a una trasformazione dell'immagine urbana, con una città percepita come «molto più pulita, molto più organizzata e i servizi più attivi», dove anche i negozi hanno iniziato ad adottare orari più flessibili, restando aperti durante la pausa pranzo.
Secondo chi vive il commercio ogni giorno, questo mutamento non è solo logistico ma culturale: «Siamo finalmente entrando in una forma mentis di città metropolitana», osserva un intervistato, indicando nel ricambio generazionale alla guida delle attività commerciali uno dei motori principali di questa evoluzione, tanto che, nonostante una partenza definita «un po' lenta», l'impressione generale è che «il vento del cambiamento si sente». Tra i portici si incontrano turisti arrivati dal Nord, come un gruppo di visitatrici provenienti da Varese che, tra un bagno e l'altro, ne approfittano per «fare un giro in corso» e dedicarsi agli acquisti. L'offerta commerciale viene giudicata «parecchio interessante» e la massiccia presenza di persone tra le vie del centro sembra confermare un ritrovato interesse per l'esperienza d'acquisto fisica.
Tuttavia, il dibattito tra shopping di presenza e acquisti online resta aperto e divide i cittadini. Se c'è chi si dichiara categoricamente «contraria» al digitale per sostenere l'economia locale, molti altri ammettono di preferire il web per sfuggire ai disagi tipici dei saldi stagionali. «A me non piace comprare nei negozi, c'è troppa confusione», confessa una giovane passante, spalleggiata da chi trova che, tra le alte temperature e le file, l'esperienza in negozio «con questo caldo non è molto piacevole». C'è anche chi lamenta una minore varietà nell'offerta fisica rispetto a quella virtuale, sostenendo che «più online trovi più cose».
Eppure, il fascino del contatto diretto con il prodotto e il valore del consiglio restano punti di forza insostituibili per molti reggini. La necessità di misurare i capi prima dell'acquisto rimane una discriminante fondamentale, poiché «se si deve provare è meglio di persona», magari accompagnati dal parere di una «accompagnatrice» d'eccezione come la propria madre. Nonostante le comodità dello smartphone, dunque, il rito del “giro per i saldi” sul Corso Garibaldi resiste, confermandosi come un momento di socialità e di scoperta che la tecnologia non riesce ancora del tutto a scalzare.