Rete Terme di Calabria: “Senior Housing Termale” per la longevità e contro lo spopolamento dei borghi
Il Presidente Mimmo Lione rilancia i temi dell’Assemblea Nazionale di Federterme a Roma
Trasformare la Calabria nella “Longevity Valley” del Sud Italia, unendo la prevenzione della salute al recupero del patrimonio immobiliare dei nostri borghi per contrastare lo spopolamento. È la sfida lanciata da Mimmo Lione, Amministratore delle Terme di Galatro e Presidente della Rete Terme di Calabria, di ritorno dall’Assemblea annuale di Federterme Confindustria, tenutasi a Roma, dal titolo “La longevità passa dalle terme: salute, nuovi modelli abitativi e sviluppo dei territori”.
Nel corso dell’assise nazionale, a cui l’Amministratore delle Terme di Galatro e Presidente della Rete Terme di Calabria ha preso parte attiva insieme ad Alberto Romano, Presidente del CdA delle Terme di Antonimina ed Emilio Cataldi, delle Terme Caronte di Lamezia Terme, è stato presentato il modello del Senior Housing Termale: nuclei di 20-30 alloggi indipendenti e domotici per over 65 autosufficienti o parzialmente autosufficienti, integrati con i servizi di cura e prevenzione degli stabilimenti. I dati presentati a Roma confermano il peso economico del settore: 320 stabilimenti in Italia, capaci di generare oltre 5 miliardi di euro di impatto economico, e una spesa media del turista termale di 166 euro al giorno (rapporto Unioncamere-Isnart), ben al di sopra dei 94 euro della media nazionale.
A margine dei lavori, il Presidente della Rete Terme di Calabria ha concordato con il neo Presidente di Federterme Confindustria, Renzo Iorio, una visita in Calabria, occasione per approfondire sul territorio le prospettive del comparto termale regionale.
«La Regione Calabria ha dimostrato in questi anni una importante sensibilità verso il comparto termale, anche affidando a Federterme uno studio per il rilancio del termalismo calabrese – dichiara il Presidente della Rete Terme di Calabria Mimmo Lione –. Proprio per questo riteniamo che sia il momento di trasformare quelle analisi in azioni concrete: da tempo abbiamo chiesto un incontro al Presidente Occhiuto e restiamo fiduciosi in un confronto che dia continuità al lavoro avviato». «Dall’Assemblea di Roma – continua il Presidente Lione - è emerso che il futuro passa da soluzioni che uniscono sanità, abitare e territorio: vogliamo mettere a disposizione della Regione un progetto concreto, tarato sulla reale conformazione della nostra terra». «In una fase in cui il contrasto allo spopolamento è al centro dell’attenzione regionale – conclude Mimmo Lione - il Senior Housing Termale può rappresentare un tassello concreto di questa strategia, riportando residenti, servizi e lavoro nei borghi».
Le terme calabresi presentano situazioni molto diverse: alcune strutture dispongono di un albergo, in parte funzionante e in parte da completare o ristrutturare; altre non hanno ricettività annessa o sono ferme da anni. «La nostra priorità – sottolinea il rappresentante della Rete Terme di Calabria - resta la riqualificazione e la piena riapertura della ricettività termale esistente, che ha bisogno di risorse per tornare a pieno regime».
Il Senior Housing Termale non la sostituisce: la affianca. Dove manca un albergo, permette di recuperare immobili comunali o privati dismessi nei centri urbani e nei borghi limitrofi alle terme, con fondi dedicati al contrasto dello spopolamento e senza sottrarre risorse alle strutture già esistenti.
Il piano della Rete Terme di Calabria punta a un doppio valore, sociale ed economico: da un lato l’assistenza e la prevenzione termale per i senior, con un possibile contributo alla riduzione della spesa sanitaria per acuti e cronici; dall’altro il coinvolgimento attivo dei giovani del territorio. Saranno le nuove generazioni, attraverso start-up e imprese di servizi, a gestire domotica, assistenza su richiesta, socialità e logistica dei residenti, creando occupazione stabile dove oggi c’è abbandono.
«Chiediamo con spirito costruttivo al Presidente della Regione e agli assessori competenti al Welfare, alla Sanità e allo Sviluppo Economico l’apertura di un Tavolo Tecnico - conclude il Presidente Mimmo Lione – con due obiettivi: programmare le risorse per il completamento e la ristrutturazione della ricettività termale esistente e avviare, anche con un progetto pilota, il Senior Housing Termale». «Tra gli strumenti disponibili, il PR Calabria FESR/FSE+ 2021-2027 può sostenere sia il recupero degli immobili sia gli incentivi per i giovani – sottolinea infine Lione - che creano attività connesse a questo nuovo modello di economia della longevità. Le terme calabresi sono pronte a fare da traino per dare continuità alle politiche di sviluppo regionale».