Rosarno, agricoltori, allevatori e pescatori continuano il presidio: «Nessuno ce la fa più ad andare avanti»
La protesta contro caro carburante, rincari delle materie prime e concorrenza dei prodotti esteri proseguirà a oltranza fino al 10 ottobre, quando è prevista una manifestazione nazionale a Cosenza
Prosegue presso lo snodo autostradale di Rosarno il presidio degli agricoltori, allevatori, pescatori, scesi in strada già da ieri per protestare contro il caro carburante, l’aumento dei prezzi delle materie prime e la concorrenza dei prodotti a basso costo provenienti dall’estero.
La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla difficile situazione del comparto agricolo e sulla necessità di interventi urgenti a sostegno delle imprese. «Nessuno ce la fa più ad andare avanti – ha dichiarato il coordinatore Antonio Zangari –. La politica italiana ci sta portando al fallimento. Dal 2024 attendiamo promesse e impegni che, finora, sono rimasti disattesi».
Gli agricoltori hanno annunciato che il presidio continuerà a oltranza fino al 10 ottobre, quando è prevista una manifestazione nazionale a Cosenza. L’obiettivo è ottenere risposte concrete su costi di produzione, redditività e tutela dei prodotti agricoli italiani.