Scilla, presentato il libro dedicato alla Capra d’Aspromonte
Gli autori hanno incantato la platea con i loro racconti sugli storici pastori, l'artigianalità collegata alla pastorizia e la presenza dell’animale nella mitologia mondiale
A pochi giorni di distanza dal convegno sulla pesca artigianale, un altro evento su un argomento identitario per la città di Scilla si è svolto nella Sala Consiliare del comune sabato 15 novembre a sottolineare l'inscindibile rapporto tra mare e montagna della cittadina dello Stretto.
L'associazione Magna Graecia Outdoor, da anni impegnata nella valorizzazione del territorio dal punto di vista naturalistico, culturale e della vita outdoor, ha organizzato un incontro per la presentazione alla cittadinanza del libro La Capra dell'Aspromonte.
Sono intervenuti gli autori: Alfonso Picone Chiodo, agronomo, esperto di Aspromonte ed autore di una decina di libri sull'argomento, oltre ad un centinaio di articoli pubblicati su riviste locali e nazionali e Francesco Foti, docente di Alimentazione e Nutrizione animale della facoltà di Agraria all'Università Mediterranea, con all'attivo oltre 80 pubblicazioni su riviste internazionali nonché Ambasciatore del Bergamotto 2017 presso la città di Reggio Calabria.
Apre l'evento Giovanni Luca Bellantoni, consigliere dell'associazione, conversa con gli autori Angela Latella, presidente di Magna Graecia Outdoor.
Non mancano i saluti istituzionali da parte del sindaco Gaetano Ciccone e il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Catalano, che mostrano subito apprezzamento per l'iniziativa e grande interesse per un argomento che può essere un ulteriore strumento di implementazione del comparto turistico scillese.
Questo iconico animale aspromontano, nella sua semplicità, ha portato ad una serie di considerazioni e riflessioni sulle possibilità che apre al territorio, in un rinnovato sguardo per la pastorizia alla luce delle esigenze dell'età moderna e sul supporto di cui ha bisogno da parte di politica e istituzioni affinché non venga perso un patrimonio che non è solo gastronomico, ma culturale prima di tutto.
Gli autori hanno incantato la platea con i loro racconti sugli storici pastori dell'Aspromonte, l'artigianalità collegata alla pastorizia e la presenza della capra nella mitologia mondiale, ma anche con dati, caratteristiche morfologiche e considerazioni più tecniche su uno dei mammiferi più sottovalutati della nostra montagna.
Grande soddisfazione del Consiglio Direttivo tutto e dei soci più attivi che hanno curato la parte tecnica e logistica rendendo possibile l'ottima riuscita dell'evento.