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08/04/2026 ore 13.17
Economia e lavoro

Sottoscritto a Palazzo San Giorgio il Patto per il Commercio e lo Sviluppo Economico

Battaglia: «Il Patto è una leva di sviluppo e coesione per la città: una visione che tiene assieme istituzioni, sistema produttivo e comunità e costruisce la Reggio che vogliamo»

di Redazione

Si è svolta presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la conferenza stampa per la sottoscrizione del “Patto per il Commercio e lo sviluppo economico della città”; promosso dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Reggio Calabria.

Il Patto si configura come uno strumento di indirizzo strategico e permanente di governance economica urbana, finalizzato a integrare commercio, artigianato, agricoltura, turismo e sviluppo produttivo; un modello fondato sulla collaborazione stabile tra istituzioni, sistema produttivo e comunità cittadina, in continuità con la visione già delineata negli strumenti di pianificazione dell’ente, a partire dal Masterplan, e orientato a rafforzare competitività, occupazione e coesione territoriale.

Il documento è stato sottoscritto da Confcommercio (Lorenzo Labate); Confesercenti (Claudio Aloisio); Confartigianato (Antonello Fragomeni); CNA (Alessandro Laganà); Casa Artigiani (Fortunato Cucinotta); CIA Calabria Sud (Salvatore Borruto); Confconsumatori (Tiziana Tiziano); U.Di.Con. (Nico Iamundo); Confagricoltura (Delia Leuzzi); CLAAI (Antonio Guerrieri).

Ad aprire i lavori è stato l’assessore alle Attività produttive, Alex Tripodi; sono quindi intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni sottoscrittrici offrendo il proprio contributo al percorso di costruzione del Patto; a seguire il consigliere comunale Carmelo Versace (nella qualità di presidente della Commissione Attività produttive) e le conclusioni sono state affidate sindaco ff Domenico Battaglia.

Nel suo intervento l’assessore Tripodi ha evidenziato che il Patto è il frutto di un lavoro condiviso sviluppato nei mesi con il sistema produttivo cittadino, sottolineando come la risposta più concreta dell’azione amministrativa sia stata quella di «aver messo in piedi un progetto comune – ha dichiarato- capace di rappresentare la carta d’identità dell’amministrazione su ambiti strategici quali commercio, turismo, artigianato, agricoltura e filiere corte».

Ha quindi ribadito che la politica dà risposte quando costruisce “progettualità che non sono solo documenti, ma cornici strategiche”; richiamando il lavoro svolto con le associazioni e il ruolo centrale del tessuto economico locale.

Ampio spazio è stato dedicato al riordino del sistema mercatale: «Dopo venticinque anni – ha evidenziato Tripodi- siamo riusciti a mettere a terra il nuovo piano dei mercati» chiarendo come il mercato venga inteso non più soltanto come luogo di vendita ma come strumento di rigenerazione urbana e coesione sociale.

Con riferimento a Piazza del Popolo, questa era notizia molto attesa, l’assessore ha reso noto «Abbiamo immaginato di ridare senso e funzione a Piazza del Popolo mettendo in piedi un nuovo mercato in una chiave moderna e nel rispetto delle regole, contrastando ogni forma di abusivismo»; ha inoltre aggiunto e specificato che «Tutti gli operatori potranno partecipare a un bando pubblico, regolarizzarsi e avere un luogo di lavoro. Siamo riusciti anche ad aumentare di oltre centoventi i posti disponibili nei mercati cittadini».

Sul piano territoriale l’assessore ha voluto rappresentare l’importante attenzione ai quartieri: «Abbiamo immaginato che alcuni luoghi, come il quartiere di Arghillà, dovessero avere necessariamente un mercato rionale di quartiere; sottolineando la funzione sociale e di prossimità di tali interventi».

Nel complesso, Tripodi ha definito il Patto come una progettualità che supera il singolo atto amministrativo, evidenziando la necessità di una governance condivisa e di una visione unitaria capace di tenere insieme sviluppo economico, turismo e politiche per l’occupazione.

Nel suo intervento, il consigliere comunale Carmelo Versace, presidente della Commissione Attività produttive, ha sottolineato il valore politico e metodologico del Patto evidenziando come il documento non sia un documento dell’amministrazione ma un documento scritto dal sistema produttivo; frutto delle esigenze e delle criticità vissute quotidianamente da imprese e operatori.

Versace ha rimarcato come il percorso abbia restituito centralità al confronto e alla partecipazione, definendo il Patto come espressione di un metodo fondato sul coinvolgimento e sulla condivisione delle scelte: un modello che, a suo avviso, consente di costruire strumenti destinati a durare nel tempo, indipendentemente dalle dinamiche politiche.

Il consigliere ha quindi ribadito che il Patto consolida una visione di città già delineata negli strumenti di programmazione, fondata sull’integrazione tra sviluppo economico, commercio, turismo e cultura e rappresenta un passaggio strutturale nella costruzione di un modello di crescita condiviso; definendo l’iniziativa come un vero “patto di comunità”.

A concludere gli interventi è stato il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia che ha ricondotto la sottoscrizione del Patto a un percorso costruito attraverso il confronto diretto con il tessuto produttivo cittadino.

«Si è trattato – ha dichiarato- di mesi di ascolto e confronto, durante i quali l’amministrazione ha lavorato per mettere a terra un documento che definisce le linee di intervento con il sistema produttivo della città; è il primo momento di sintesi – ha continuato- di un grande lavoro in cui tutti si sono sentiti protagonisti».

Il sindaco ha sottolineato come il Patto rappresenti il primo momento di sintesi di un lavoro condiviso, evidenziando la partecipazione attiva delle organizzazioni e il desiderio diffuso di contribuire alla costruzione di una visione comune.

«Questa sala dimostra la voglia di esserci; è proprio questa voglia che ha dato vita al Patto. Abbiamo aperto la casa del Comune -la casa della città- a tutti, soprattutto a chi rappresenta il mondo produttivo».

Battaglia ha quindi richiamato il significato politico dell’iniziativa, affermando la necessità di dare voce ai tanti “silenzi operosi”; a chi quotidianamente sostiene l’economia cittadina e di costruire regole e cornici condivise.

Nel suo intervento Battaglia ha inoltre evidenziato il percorso amministrativo compiuto negli ultimi anni, sottolineando come il risanamento dei conti pubblici e la credibilità dell’Ente rappresentino la base per politiche di sviluppo più strutturate; ha quindi richiamato la necessità di contrastare il fenomeno dello spopolamento e di costruire “una visione di città che sta insieme” capace di rafforzare il posizionamento di Reggio Calabria nel quadro regionale e nazionale.

Un passaggio è stato infine dedicato al ruolo delle periferie e dei nuovi 5 municipi, sottolineando la necessità di estendere le politiche di sviluppo all’intero territorio cittadino; anche attraverso interventi di prossimità come quelli legati ai mercati rionali.

“Segniamo oggi un punto importante – ha concluso il sindaco ff- un passo in avanti nella costruzione della città che vogliamo; un percorso che si rafforza anche attraverso strumenti concreti già messi in campo dall’amministrazione, come il pacchetto Dammi il 5! -finanziato con oltre 10 milioni di euro di fondi europei PN Metro Plus- che sostiene occupazione e imprese con incentivi alle assunzioni, percorsi di formazione e misure per la competitività delle micro e piccole imprese. È dentro questa visione complessiva che si colloca il Patto per il Commercio, come leva di sviluppo e di coesione per la città; una visione che tiene insieme istituzioni, sistema produttivo e comunità, e che guarda al futuro con responsabilità e concretezza”.