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15/11/2024 ore 07.30
Economia e lavoro

Turismo esperenziale nella Locride, istituzioni e operatori a confronto

A Locri una tavola rotonda finalizzata ad aprire un dialogo tra pubblico e privato per il rilancio di un settore strategico per il territorio
di Ilario Balì

Un dialogo aperto sul Turismo Esperienziale e occasione di confronto tra esperti e operatori del settore, rappresentanti istituzionali e agenzie di sviluppo che puntano su un modello di turismo innovativo e sostenibile. L’incontro è stato organizzato a Locri nella suggestiva cornice dell’azienda Candida di Borgo Carbone da “Farimpresa”, in collaborazione con il Gal, Italea e Festival dell’Ospitalità.

«La Calabria vede nel turismo certamente una delle principali opportunità di crescita e sviluppo – è il pensiero di Francesco Calabrò, docente dell’Università Mediterranea di Reggio e direttore del comitato scientifico sul turismo culturale di Icomos Italia – Sicuramente non possiamo pensare a forme di turismo di massa come possono essere immaginate e programmate in altri territori. Bisogna puntare a un turismo che valorizzi le proprie identità e peculiarità, e da questo punto di vista il turismo esperenziale è la forma più adatta a valorizzare le risorse della Calabria».

La creazione di esperienze autentiche per i visitatori, l’importanza di collaborazioni locali per il successo di un turismo sostenibile, il valore dei viaggi esperienziali nello sviluppo economico delle comunità sono i temi al centro del dialogo che, in forma circolare, ha dato voce a tutti i presenti.

«Le opportunità sono rappresentate da questo fantastico gruppo che stiamo formando grazie a un bando della Regione Calabria che abbiamo vinto insieme a Farimpresa – ha sottolineato Serena Franco, Ceo Tourlalla e project manager di Italea Calabria – E’ un gruppo do persone con diverse professionalità che stanno provando ad interagire e fare rete per proporre itinerari turistici nuovi, innovativi e a stretto contatto con il territorio e la comunità. L’obiettivo è far dialogare la parte pubblica e la parte privata costruendo una rete collaborativa che amplifichi le opportunità legate al turismo esperienziale come strumento di innovazione e arricchimento dell’offerta turistica, capace di valorizzare il patrimonio culturale e naturale attraverso esperienze autentiche e sostenibili».