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18/03/2026 ore 18.07
Economia e lavoro

Usb e Orsa: «Le autorità hanno confermato il blocco di 8 container a Gioia Tauro

«Dovrà essere accertato se c'è acciaio balistico o di leghe per impieghi militari»

di redazione

«Nella giornata odierna, grazie all'impegno e alla sensibilità della deputata Anna Laura Orrico, abbiamo partecipato con un nostro delegato – in rappresentanza di Usb e Orsa Porti - al confronto avvenuto all'interno dell'area portuale di Gioia Tauro con i responsabili dell'Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza, in merito alla vicenda dei container sospetti in transito verso Israele. Nel corso dell'incontro è stato confermato che le autorità competenti si erano già attivate a seguito delle segnalazioni ricevute, procedendo tempestivamente al blocco dei container e all'avvio delle verifiche sul contenuto». Lo affermano i due sindacati in una nota.

«Attualmente - prosegue la nota - risultano posti sotto controllo doganale 8 container contenenti barre d'acciaio, la cui natura è oggetto di ulteriori accertamenti tecnici già richiesti dalle autorità competenti. I controlli effettuati finora risultano coerenti con gli elementi che avevano motivato le segnalazioni promosse dal movimento Bds, confermando la necessità di mantenere alta l'attenzione su questa vicenda. Resta ora da accertare con precisione la natura dei materiali trasportati. Sarà determinante stabilire se si tratti di acciaio balistico o comunque di leghe progettate per impieghi militari. In tal caso ci troveremmo di fronte a materiali riconducibili alla legge 185/90, che disciplina il controllo su esportazione, importazione e transito di armamenti e prevede limiti stringenti, fino al divieto, nei confronti di paesi coinvolti in conflitti armati, come Israele».

«Usb e Orsa Porti - conclude la nota - ribadiscono con determinazione che il porto di Gioia Tauro non può essere utilizzato come snodo logistico al servizio della guerra. Non può essere consentito che infrastrutture civili vengano piegate a traffici che alimentano morte, distruzione e instabilità. Continueremo a esercitare la massima vigilanza su quanto sta emergendo, pretendendo piena trasparenza, rispetto delle norme e tutela dei lavoratori e del territorio. La mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni, anche alla luce dell'arrivo di nuove navi, perché riteniamo non ammissibile qualsiasi utilizzo del porto in contrasto con i principi di pace e con gli interessi collettivi».