A Reggio il 27 gennaio il ricordo della Shoah con il “Concerto per la Memoria”
L’evento unisce istituzioni e Conservatorio Cilea in un percorso musicale tra storia, emozione e testimonianza
In occasione della Giornata della Memoria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria rinnova il suo impegno nel ricordo della Shoah attraverso il linguaggio universale della musica. Lunedì 27 gennaio 2026, alle ore 17:30, la storica cornice di Palazzo Alvaro (Piazza Italia) ospiterà il "Concerto per la Memoria", un evento realizzato in stretta collaborazione con il Conservatorio di Musica "F. Cilea", diretto dal Professor Francesco Romano.
L'evento avrà luogo precisamente nella Sala Monsignor Ferro e vedrà protagonista l'Ensemble del Conservatorio "F. Cilea", diretto dal Prof. Andrea Francesco Calabrese, che ha curato anche le trascrizioni e gli arrangiamenti dei brani in programma.
Il concerto proporrà un percorso emotivo e storico di grande impatto, spaziando dalla musica sacra alle colonne sonore cinematografiche, fino a toccanti testimonianze musicali dirette dell'Olocausto. Tra i brani selezionati figurano:
Capolavori del cinema come il Tema da "Schindler's List" di John Williams e Gabriel's Oboe di Ennio Morricone.
Brani della tradizione ebraica come Kol Simcha, Am Yisrael Chai e la danza gioiosa Warsaw Freilekhs.
Pagine di profonda intensità storica come Friling (Primavera) di Abraham Brudno, opera composta durante la prigionia nel campo di concentramento di Vilnius.
Composizioni classiche e contemporanee tra cui l'Aria e Corale dalla "Passione secondo Matteo" di J.S. Bach, la Preghiera per le vittime dell'Olocausto di Serban Nichifor e brani dai "Jüdische Lieder" di Mieczyslaw Weinberg.
Ad impreziosire l'esecuzione dell'Ensemble saranno le esibizioni dei solisti:
Roberta Panuccio (soprano);
Cecilia Popa Mare (violino);
Valentina Calarco (oboe).
L'Ensemble strumentale è composto da: Maria Teresa Surace (flauto), Gabriele Del Grande (clarinetto), Francesco Guzzi (corno), Fabrizio Canale (contrabbasso) e una nutrita sezione d'archi che include i professori Santa Galletti, Domenica Romeo, Vincenzo Aurilio, Giovanni Caridi, Attilia Cernitori e gli allievi del Conservatorio.