Cardeto, la Festa della Birra spegne 21 candeline: «Una storia cresciuta negli anni»
Successo per la manifestazione organizzata da Santo Morabito, diventata negli anni un appuntamento dell’estate cardetese. «Tante persone con la voglia di mangiare, bere e divertirsi. Siamo già al lavoro per il prossimo anno»
Ventuno edizioni, oltre due decenni di storia e un appuntamento che continua a richiamare pubblico a Cardeto. La Festa della Birra spegne 21 candeline e conferma una tradizione che, anno dopo anno, ha saputo ritagliarsi il proprio spazio nell’estate del territorio, tra birra, sapori locali, musica e voglia di stare insieme.
A organizzare la manifestazione è Santo Morabito, che anche quest’anno traccia un bilancio positivo della risposta del pubblico e guarda con soddisfazione al percorso compiuto. Un evento cresciuto nel tempo senza perdere la sua caratteristica principale: offrire una serata di convivialità e divertimento capace di portare a Cardeto tante persone, anche da fuori paese.
«Siamo giunti alla ventunesima Festa della Birra. Sono molto contento del risultato che stiamo ottenendo e di quello che abbiamo ottenuto negli anni. È un evento che sta portando tante persone, tante belle persone, che vogliono mangiare, bere e divertirsi», racconta Morabito.
Una tradizione costruita in oltre vent’anni
La Festa della Birra ha attraversato più di due decenni mantenendo alcuni elementi che ne hanno costruito l’identità. La birra, naturalmente, ma anche la gastronomia del territorio, con il panino con la salsiccia di Cardeto che negli anni è diventato una presenza ricorrente della manifestazione, insieme alla musica e alle iniziative che hanno accompagnato le diverse edizioni.
La storia dell’evento racconta un percorso ormai lungo. Nel 2018 la Festa della Birra aveva già raggiunto la quattordicesima edizione e proponeva, accanto alla parte gastronomica, la sfilata di auto e Vespe d’epoca, musica e intrattenimento. L’anno successivo, alla quindicesima edizione, tornavano il panino con la salsiccia, le auto e le Vespe d’epoca e le moto, insieme alla tradizionale brocca in ceramica consegnata ai partecipanti.
Elementi che nel tempo hanno contribuito a rendere riconoscibile la manifestazione e ad accompagnarne la crescita fino al traguardo della ventesima edizione raggiunto nel 2025 e, quest’anno, alla numero ventuno.
Più della singola serata, sono proprio le ventuno edizioni a raccontare il percorso compiuto. Portare avanti un appuntamento per oltre due decenni significa rimettere in moto ogni anno una macchina organizzativa che richiede programmazione, lavoro e capacità di rinnovarsi, conservando allo stesso tempo il rapporto costruito con il pubblico.Morabito non nasconde la soddisfazione per quanto realizzato: «Come titolare dell’attività che rappresento sono molto orgoglioso e fiero».
E mentre si traccia il bilancio della Festa della Birra 2026, il pensiero corre già alla prossima estate. Per Morabito, infatti, una manifestazione di questo tipo non può essere improvvisata e il lavoro deve partire con largo anticipo.
«Non voglio essere presuntuoso, ma siamo già all’opera per pensare al prossimo anno. Evidentemente sono eventi che bisogna programmarli, gestirli e farli in un certo modo».
La 22ª edizione è dunque già nei pensieri dell’organizzatore. La ventunesima Festa della Birra consegna intanto un’altra pagina a una storia che dura da oltre vent’anni e che continua a portare persone a Cardeto, nel segno della convivialità, dei sapori del territorio e del divertimento.