Cittanova, un mare di gente per la Festa dello Stocco: in decine di migliaia per Fabrizio Moro e i 25 anni della kermesse
La manifestazione celebra il quarto di secolo con viale Campanella gremito e visitatori arrivati da tutta la Calabria e dal Sud. Dalla sagra al concerto del cantautore fino a Nostalgia ’90, una lunga notte tra gastronomia e musica. In 25 edizioni sfiorato complessivamente il milione di presenze
Un paese trasformato per una notte, viale Campanella invaso dal pubblico, tavoli pieni e migliaia di persone arrivate anche da fuori provincia e da altre regioni. Cittanova festeggia i 25 anni della Festa Nazionale dello Stocco con numeri da record e con una delle immagini più imponenti della sua estate.
La serata del 10 agosto ha segnato il punto d'arrivo di un percorso cominciato un quarto di secolo fa e cresciuto edizione dopo edizione, fino a trasformare una manifestazione legata alla tradizione gastronomica locale in uno degli appuntamenti popolari più riconoscibili dell'estate calabrese. Alla vigilia gli organizzatori avevano tracciato anche un bilancio significativo: quasi un milione di presenze complessive nell'arco delle 25 edizioni.
E il venticinquesimo compleanno ha confermato la capacità della Festa di richiamare un pubblico enorme. Decine di migliaia di persone hanno raggiunto Cittanova per una notte costruita attorno alla formula che negli anni è diventata il marchio della manifestazione: enogastronomia, identità e grandi nomi della musica italiana.
Cittanova diventa un grande ristorante sotto le stelle
Prima la sagra, cuore storico della Festa. Fin dal tardo pomeriggio il centro cittadino ha iniziato a riempirsi per le degustazioni dedicate allo stocco, preparato attraverso ricette tradizionali e nuove interpretazioni.
Per una sera Cittanova è tornata così a essere quel grande ristorante a cielo aperto che negli anni ha incuriosito anche la stampa nazionale. Un fenomeno raccontato nel 2025 anche da Gambero Rosso, che aveva dedicato un approfondimento alla capacità di un centro di poco più di diecimila abitanti di attirare, attraverso la Festa, migliaia di visitatori dalla Calabria e dalle regioni vicine.
Una storia che parte dallo stoccafisso, merluzzo essiccato proveniente dai mari del Nord Europa, ma che in Calabria e soprattutto nell'area della Piana ha trovato nel tempo una vera e propria seconda patria gastronomica.
Attorno a quel prodotto la Pro Loco di Cittanova, guidata dal presidente Pino Gentile, e l'azienda Stocco&Stocco di Francesco D'Agostino hanno costruito negli anni un progetto che è andato progressivamente oltre i confini della sagra.
Fabrizio Moro davanti a una folla per il venticinquesimo compleanno
Poi la musica. Il momento più atteso è arrivato con Fabrizio Moro, scelto come protagonista dell'edizione delle nozze d'argento e arrivato a Cittanova per l'unica data calabrese annunciata del suo tour.
Davanti a una distesa di persone, il cantautore romano ha ripercorso alcuni dei brani che hanno segnato la sua carriera insieme alle canzoni del nuovo progetto discografico Non ho paura di niente.
Sette partecipazioni al Festival di Sanremo, la vittoria tra i Giovani nel 2007 con Pensa e quella tra i Campioni nel 2018 insieme a Ermal Meta con Non mi avete fatto niente: Moro ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista degli artisti passati da Cittanova nel corso della storia della manifestazione.
Una storia musicale che negli anni ha visto arrivare in paese protagonisti della musica italiana come Mino Reitano, Antonello Venditti, Gigi D'Alessio, Loredana Bertè, Cesare Cremonini, Ron, Tiziano Ferro e i Nomadi, fino a Fedez, protagonista dell'edizione 2025.
Nomi che raccontano anche la trasformazione della Festa: da appuntamento gastronomico locale a manifestazione capace di utilizzare la grande musica come volano per attirare pubblico e promuovere Cittanova ben oltre i confini della Piana.
E la notte del venticinquesimo compleanno non si è conclusa con Fabrizio Moro. Dopo il concerto è arrivato Nostalgia ’90, che ha fatto ballare il pubblico fino a tarda notte sulle canzoni simbolo di almeno due generazioni.
Venticinque anni nel segno dello stocco
Dietro il successo della serata c'è però una storia lunga venticinque edizioni. Le prime esperienze erano inevitabilmente più raccolte. Con il passare degli anni la manifestazione ha cambiato dimensione, conservando lo stocco come elemento centrale ma affiancandogli una proposta musicale e culturale sempre più importante.
Il risultato è una kermesse che oggi muove migliaia di persone e che produce ricadute anche sul tessuto commerciale e turistico cittadino. Alberghi, attività, ristorazione e commercio diventano parte di una macchina che, per alcuni giorni, modifica il volto stesso di Cittanova.
Il legame costruito attorno allo stoccafisso ha inoltre superato i confini italiani, riallacciandosi direttamente alle terre dalle quali arriva la materia prima. Tra i sostenitori dell'edizione figura infatti anche il consorzio Tørrfisk fra Lofoten IGP, legato allo stoccafisso delle isole Lofoten.
Un percorso di promozione che ha fatto dello stocco non soltanto un prodotto gastronomico, ma un elemento attraverso il quale raccontare il territorio.
Gentile: «Una cartolina positiva per Cittanova»
A tracciare il bilancio dell'edizione è il presidente della Pro Loco Pino Gentile. «Abbiamo festeggiato il venticinquesimo compleanno di questo evento straordinario nel miglior modo possibile – afferma – nel solco di un impegno concreto e appassionato capace di farsi identità collettiva e modello vincente per la Calabria. Riceviamo riconoscimenti e premi in ogni angolo del Paese per il nostro progetto promozionale, culturale e turistico».
Il presidente della Pro Loco guarda soprattutto all'immagine che Cittanova è riuscita a restituire all'esterno. «Anche quest'anno, grazie al concerto di Fabrizio Moro e al ricco programma di attività previste, la Festa si è trasformata in una straordinaria cartolina positiva per Cittanova. Siamo orgogliosi di questo e abbiamo lavorato, con tale consapevolezza, affinché la XXV edizione della manifestazione rimanesse nella storia».
Gentile ringrazia quindi quanti hanno contribuito alla macchina organizzativa, dallo sponsor ufficiale alle istituzioni: «Un grazie a quanti hanno collaborato per la riuscita dell'evento. Un grazie allo sponsor ufficiale Stocco&Stocco di Francesco D'Agostino, vero motore di questa Festa. Un grazie ai partner istituzionali, agli sponsor, al Comune di Cittanova guidato dal sindaco Domenico Antico per il supporto qualificato e costante».
E ancora le forze impegnate nella gestione di una presenza così massiccia di pubblico: «Un grazie alle Forze dell'Ordine per il lavoro prezioso svolto, a partire dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato. Un grazie al servizio di sicurezza, alla ProCiv, all'Associazione Carabinieri e ai collaboratori che hanno consentito la riuscita della Sagra e dell'accoglienza».
D'Agostino: «Cittanova capitale italiana dello stoccafisso»
Raggiante ed emozionato anche Francesco D'Agostino, patron dell'azienda Stocco&Stocco e figura che ha accompagnato la crescita della manifestazione. «Non è facile raccontare le emozioni vissute – afferma – ma sono certo che Cittanova e la Calabria abbiano gioito con noi per il successo ottenuto. Vedere questo magnifico paese gremito e vivo è un motivo d'orgoglio».
Per D'Agostino, il punto centrale è proprio ciò che è stato costruito attorno a un prodotto della tradizione. «Cittanova si è confermata la Capitale italiana dello Stoccafisso perché, accanto alla promozione di un prodotto della tradizione, ha saputo coltivare un progetto di crescita culturale e identitaria tra i più significativi e longevi».
Un progetto che negli anni ha contribuito anche a trasformare il nome dello stocco in un vero brand legato a Cittanova e alla Calabria. «Un grazie a quanti hanno collaborato alla riuscita dell'evento. E un grazie, soprattutto, alle decine di migliaia di persone che hanno scelto ancora una volta Cittanova per vivere un pezzo d'estate nel segno della cultura e del divertimento».
Antico: «Questo paese ha dimostrato di saper fare rete»
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Cittanova Domenico Antico, che a margine della manifestazione ha ringraziato la Pro Loco, Stocco&Stocco e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento. «Questo paese – sottolinea – ha ribadito la sua capacità di fare rete e di proporre modelli di promozione e valorizzazione davvero vincenti».
La XXV Festa Nazionale dello Stocco è stata organizzata e promossa dall'Associazione Turistica Pro Loco di Cittanova in collaborazione con lo sponsor ufficiale Stocco&Stocco. La manifestazione ha avuto il patrocinio e il sostegno del Comune di Cittanova, della Regione Calabria, del Consiglio regionale della Calabria, di Calabria Straordinaria e del consorzio Tørrfisk fra Lofoten IGP, insieme al contributo di imprenditori, commercianti e cittadini.
A fare la differenza, in una serata caratterizzata da una presenza così importante, anche il lavoro della macchina organizzativa: decine di volontari e collaboratori impegnati nell'area della sagra e nel resto del paese, insieme alle Forze dell'Ordine e agli addetti alla sicurezza, per gestire l'afflusso e l'accoglienza.
Da una tradizione gastronomica a un evento simbolo dell'estate
Alla fine della lunga notte del 10 agosto rimane soprattutto un'immagine: un paese intero pieno di persone. Viale Campanella gremito, i tavoli della sagra, le file per assaggiare lo stocco, la folla davanti a Fabrizio Moro e poi la musica fino a tarda notte. Un colpo d'occhio che restituisce la dimensione raggiunta dalla manifestazione.
Perché dopo venticinque edizioni la Festa Nazionale dello Stocco non è più soltanto una sagra. È diventata uno degli strumenti attraverso i quali Cittanova racconta se stessa fuori dai propri confini, mettendo insieme gastronomia, musica, turismo e identità.
Quasi un milione di presenze accumulate in un quarto di secolo raccontano la dimensione raggiunta da un'intuizione partita dalla valorizzazione di un alimento profondamente radicato nella cucina calabrese.
E forse il risultato più importante dei 25 anni è proprio questo: aver trasformato lo stocco, arrivato dai mari freddi delle Lofoten e diventato nei secoli parte della cucina locale, in un elemento identitario capace di portare ogni estate migliaia di persone nel cuore della Piana.