Fimiani aka BPlan a Reggio, un viaggio tra house, funk e identità sonora
Il DJ e producer protagonista della serata firmata Socio Crew racconta il suo percorso, il legame con Toy Tonics e il rapporto con il pubblico: «Qui ho trovato attenzione e apertura, non è scontato».
Un mondo fatto di musica e passione, dove i DJ – da veri amanti del suono – costruiscono connessioni profonde con la consolle e accompagnano il pubblico in un viaggio continuo.
Un viaggio che attraversa funk, soul, r’n’b e house, muovendosi tra spazio e tempo, restando però fermi davanti a una cassa. E anche così, nel cuore di Reggio Calabria, ci si ritrova parte di qualcosa di più grande, di una scena che guarda fuori, che dialoga con il mondo.
È questo il percorso che, passo dopo passo, sta costruendo Socio Crew, portando in città nomi della scena musicale internazionale e creando un’identità riconoscibile. L’ultima tappa ha avuto come protagonista Fimiani, aka BPlan, DJ e producer tra i più interessanti del panorama contemporaneo, ospite al Big Easy.
Un set che è stato prima di tutto racconto, costruito su una ricerca sonora precisa e su un’idea di musica che parte da lontano.
«La mia passione nasce in famiglia – spiega – tra hip hop, soul e disco. Poi crescendo, a Napoli, ho vissuto da vicino il movimento degli Angels of Love, che ha portato la house in città. Lì ho iniziato a conoscere i grandi nomi e a formarmi».
Un percorso che lo ha portato dalla consolle di casa ai club, fino all’incontro con l’etichetta Toy Tonics, realtà di riferimento per la scena europea.
«Con loro lavoro da diversi anni. È stato un passaggio fondamentale perché mi hanno lasciato libertà totale. La mia musica si basa molto sugli strumenti suonati dal vivo: per me è essenziale, dà una profondità diversa, più autentica».
Tra radici e nuove direzioni
Nato a Torre del Greco, cresciuto a Ischia e oggi di base a Milano, Fimiani porta con sé influenze diverse che si riflettono in un sound che mescola house newyorkese anni ’90, funk e disco. Un’identità in continua evoluzione, che oggi si muove tra produzioni e live set.
«Sto lavorando a nuove uscite su Toy Tonics, con due singoli in arrivo prima del disco. E poi c’è un nuovo progetto, “Ruffiani”, con Sam Ruffillo: lì sperimentiamo ancora di più, senza limiti». Nel frattempo, cresce anche l’attività live. «Nei prossimi mesi girerò tra Italia ed Europa. Il calendario estivo lo sto costruendo, ma sta prendendo forma».
Reggio e l’incontro con il pubblico
Il legame con Socio Crew nasce lo scorso anno. «Ci siamo conosciuti al Parklife e ci siamo trovati subito in sintonia. Dovevo venire già allora, ma all’ultimo non sono riuscito. Questa volta invece sì». E l’impatto con Reggio Calabria è stato immediato. «È la prima volta qui. Mi hanno fatto fare un giro della città… e anche il gelato da Cesare», racconta.
«Ma soprattutto ho trovato un pubblico molto caloroso e attento. Non è scontato: c’è apertura verso diversi generi musicali, ed è una cosa rara». Un segnale che conferma il percorso avviato dalla crew. «Abbiamo ricevuto tanti riscontri positivi – raccontano i ragazzi di Socio Crew – e sicuramente ci sarà modo di rivederci, anche con i suoi nuovi progetti».
Una direzione chiara, costruita nel tempo: portare a Reggio una visione musicale che non si limiti alla serata, ma che diventi esperienza condivisa.
Un viaggio che parte da una consolle, ma che guarda lontano.