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14/07/2025 ore 16.50
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Il cammino di San Paolo risuona in musica nella Basilica Cattedrale di Reggio

Un evento tra arte, spiritualità e cultura, sostenuto dall’Arcidiocesi e dalla Città Metropolitana. Il Cammino di San Paolo
di Redazione

La Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, venerdì 11 luglio, ha accolto l’evento musicale “La via di San Paolo”, racconto in musica e parole dedicato all’Apostolo delle genti. Lo spettacolo, sostenuto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, è una delle azioni del Progetto “La Via della Fede di San Paolo da Siracusa a Roma”, ideato dalla Pattuglia San Paolo (gruppo di scout adulti reggini) e dal 2021 accolto e fatto proprio dall’Arcidiocesi di Reggio-Bova.

Il progetto promuove un trekking urbano alla scoperta di San Paolo, teso a far diventare la città tappa di un Cammino nazionale, con tragitto anche via mare, che ripercorra il viaggio che Paolo fece, prigioniero, nel 61 d.C. da Cesarea di Palestina a Roma, sostando prima a Siracusa, poi a Reggio Calabria e Pozzuoli, come descritto negli Atti degli Apostoli. Il percorso mette in rete tutti i siti della città in cui si trovano opere d’arte legate alla figura dell’Apostolo, o comunque riferibili al I secolo e all’approdo del Santo, dando vita a un itinerario educativo, religioso e culturale.

Alla presenza di un folto pubblico, dell’arcivescovo Fortunato Morrone e delle autorità civili e militari, l’evento è stato introdotto da don Francesco Megale, Vicario episcopale, dai saluti del Sindaco Giuseppe Falcomatà e dall’intervento di Maria Grazia Buffon, che, per la Pattuglia San Paolo, ha illustrato la genesi e le fasi del progetto.

L’iniziativa rientra in un percorso di collaborazione tra il Comune di Reggio Calabria, il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del Patrimonio e delle attività culturali, volto a rafforzare lo sviluppo culturale delle città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027. In tale contesto, il sindaco Falcomatà ha annunciato: «Tra le tante idee pensate ed inserite nel dossier della candidatura di Reggio a Capitale della Cultura, i tecnici del Ministero della Cultura hanno scelto proprio “il Cammino di San Paolo” quale progetto da sostenere tra tutti quelli previsti dalla proposta “Cuore del Mediterraneo”, in quanto città finalista e non vincitrice del format ministeriale».

Secondo Falcomatà, questa scelta è l’«esatta testimonianza che le radici del report di candidatura erano profonde», e che stanno andando avanti grazie a un progetto in grado di favorire lo sviluppo culturale della città e, al contempo, valorizzare l’autenticità della fede e della tradizione cristiana della Chiesa reggina.

Lo spettacolo “La Via di San Paolo” ha visto in scena l’Orchestra Corde Libere diretta dal maestro Alessandro Calcaramo; il musicantore Fulvio Cama, autore dei testi e delle musiche, nei panni di un poeta-narratore; e la voce narrante e cantante Roberta Cullari, con le sue letture poetiche.

Il maestro Alessandro Calcaramo ha dichiarato: «Incaricati dalla Diocesi reggina di creare una descrizione in musica di Saulo, abbiamo cercato di tradurre questo messaggio con note e arrangiamenti accessibili all’orecchio contemporaneo e al pellegrino in cammino. Felice è stato l’incontro con Fulvio Cama, che ha composto i brani e costruito, insieme a Roberta Cullari, una narrazione che ha portato il pubblico a viaggiare con l’immaginazione nei luoghi che furono di Paolo. Un evento di alto pregio culturale e artistico, che confidiamo venga valorizzato dalle istituzioni, perché rappresenta la Reggio virtuosa, che vuole bene a sé stessa e al territorio».

Durante la serata, introdotto da Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano, è stato proiettato in anteprima il video-documentario “La via di San Paolo a Reggio”, realizzato da Antonio Melasi nell’ambito del progetto “Paolo di Tarso e le origini della Chiesa reggina”, promosso dal MAB (Museo, Archivio e Biblioteca) diocesano con il contributo 8xmille alla Chiesa cattolica. Un’opera che vuole essere strumento di riflessione e valorizzazione della memoria cristiana del territorio, offrendo alla comunità l’occasione di riscoprire le radici profonde della fede che ha segnato la storia della Chiesa reggina.