Il Coro liturgico “Tre Campanili, un solo Cuore” in concerto: il Natale nella tradizione popolare siciliana a Cannavò
Un appuntamento di musica, fede e tradizione attende la comunità reggina domani sabato 10 gennaio
Un appuntamento di musica, fede e tradizione attende la comunità reggina domani, sabato 10 gennaio, presso la Chiesa di San Nicola di Bari a Cannavò.
La serata si aprirà alle ore 18.00 con la Santa Messa vespertina del Battesimo del Signore, celebrazione che chiude il ciclo liturgico del Natale.
A seguire, alle ore 18.30 circa, si terrà il concerto musicale dal titolo “Cantamu e llaramu” – “Cantiamo e Lodiamo”, dedicato al Natale nella tradizione popolare siciliana.
Protagonista dell’evento sarà il Coro Liturgico “Tre Campanili, un solo Cuore”, espressione delle parrocchie di Prumo-Riparo e Cannavò, che per il secondo anno consecutivo propone un percorso musicale volto a riscoprire e valorizzare le tradizioni popolari del Sud Italia. Dopo l’esperienza dello scorso anno dedicata ai canti della tradizione calabrese, il coro accompagna quest’anno il pubblico in un viaggio nella cultura musicale siciliana, attraverso brani eseguiti in dialetto siculo.
La direzione del coro è affidata ai maestri Enza e Marina Cuzzola, al pianoforte Maria Concetta Ardissone, alle chitarre Enzo Alampi e Paolo Fazzino.
Il concerto sarà presentato da Pino Calarco, che guiderà il pubblico lungo il percorso musicale e narrativo della serata. I vari brani saranno inoltre introdotti dagli stessi componenti del coro, offrendo brevi spiegazioni sul significato storico, religioso e popolare di ciascun canto.
Il repertorio prevede otto brani complessivi: sette della tradizione popolare siciliana – Santa Maria, U bannu i Cesari, Canzunetta di li pasturi, ’Nta sta grotta disiata, La notti di Natali, Lloria Lloria, Filastrocca a lu Bambinu – e un canto della tradizione calabrese, C’era appuntu nu vecchiarellu, (trascritta dal maestro Franco Romano) a testimonianza del legame culturale e spirituale tra le due regioni valorizzando così un prezioso patrimonio musicale.
Il parroco don Giovanni Gattuso, nel presentare l’iniziativa, sottolinea come «questo concerto rappresenti un momento di autentica comunione e di lode, nel quale la musica diventa preghiera e memoria viva delle nostre tradizioni popolari. Attraverso il canto, la fede si fa cultura e la cultura diventa strumento di evangelizzazione, capace di unire generazioni e territori diversi nel segno del Natale e della gioia cristiana».
Un evento che unisce musica sacra, tradizione e comunità, offrendo un’esperienza intensa e autentica nel cuore del tempo natalizio.
Ingresso libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.