Lo Scoglio richiama migliaia di fedeli, l’undici maggio torna il cuore della devozione mariana
A Santa Domenica di Placanica celebrazioni presiedute dal vescovo Oliva tra preghiera, processioni e testimonianze di fede legate a Fratel Cosimo
Solenni funzioni e celebrazioni, presiedute dal vescovo, monsignor Francesco Oliva, avranno luogo, l’undici maggio, presso il santuario diocesano della Vergine Immacolata, Nostra Signora dello Scoglio, a Santa Domenica di Placanica. L’undici maggio è la data più importante e speciale dell’anno, allo Scoglio benedetto, poiché ricorre l’anniversario della prima apparizione della Madonna. La speciale ricorrenza verrà festeggiata, per la seconda volta dopo l’ottenimento del nulla osta del dicastero per la dottrina della fede, a firma di papa Francesco.
Il programma delle celebrazioni sarà molto ricco e verrà preceduto da una vigilia di preghiera, il dieci maggio, e dalla fiaccolata, la solenne processione con la statua della tanto venerata Madonna. Per l’occasione è previsto l’afflusso di migliaia di persone, provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.
Tutto ebbe inizio l’undici maggio del 1968. «Ti chiedo il favore di trasformare questa valle; qui desidero un grande centro di spiritualità, dove le anime troveranno pace e ristoro. In questo luogo, Dio vuole aprire una finestra verso il cielo; qui, per la mia mediazione, vuole manifestare la Sua misericordia!». Con queste parole, che la Madonna pronunciò a Fratel Cosimo Fragomeni, apparendo su uno sperone roccioso, lo Scoglio, iniziò una grande storia.
Lunedì, fin dalle prime ore del mattino, dopo la reposizione del Santissimo Sacramento, si susseguiranno vari momenti di preghiera e anche di lode al Signore che culmineranno nella solenne concelebrazione eucaristica. Dal primo pomeriggio dell’undici maggio vi sarà il clou delle celebrazioni. Si partirà, intorno alle ore 15:00, con l’evangelizzazione di Fratel Cosimo, alla quale farà seguito la processione d’ingresso della statua di Nostra Signora dello Scoglio, quindi vi sarà la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Oliva, con altri vescovi e sacerdoti che presenzieranno e concelebreranno.
Seguirà la solenne processione con il Santissimo Sacramento e la preghiera di intercessione per la guarigione dei malati e dei sofferenti, che verrà elevata da Fratel Cosimo. Il vescovo chiuderà, quindi, la giornata di fede e di grazia con la benedizione eucaristica.
Nella due giorni di intensa spiritualità del dieci e undici maggio, grande spazio verrà dato alla riconciliazione con il Signore tant’è che saranno disponibili diversi sacerdoti per le confessioni. Fra gli importanti messaggi che la Madonna espresse a Fratel Cosimo, all’epoca diciottenne, vi è il quarto, del 14 maggio 1968: «Se gli uomini si convertiranno, si pentiranno dei loro peccati, si confesseranno, si avvicineranno a Dio e lo ameranno con tutto il cuore, Dio si avvicinerà a loro e li accoglierà nella Sua casa».
Molto attesa sarà l’evangelizzazione di Fratel Cosimo, prima della celebrazione eucaristica, in cui non si esclude che renderà testimonianza dell’esperienza mistica vissuta nel 1968. Di recente, il fondatore della rinomata opera mariana ha ricordato che celebrando il 58° anniversario in cui nell’ormai remoto 1968 la gloriosa Madre di Dio si degnò di visitare la rude e impervia valle di S. Domenica di Placanica, vi è stato un grande dono d’amore che Dio ha voluto dare alla terra di Calabria, all’Italia e al mondo.
In effetti, lo Scoglio è divenuto un faro di luce per il mondo, soprattutto in questo momento di grande conflitto fra gli uomini. Come ha espresso il vescovo Oliva: «Nel mondo in cui viviamo, segnato da tanta confusione e disorientamento, e che purtroppo ha perduto la capacità di vedere le cose con chiarezza, Fratel Cosimo presenta Gesù come Salvatore del mondo e Luce che illumina ogni uomo e ogni donna. E anche se viviamo in un mondo confuso e disorientato, lacerato da guerre, discordie, conflitti e violenze, esorta ad essere “testimoni di speranza”. Infatti» – ha riferito il successore degli Apostoli – «Fratel Cosimo esorta spesso a tenere alta e accesa la fiaccola della speranza, e ricorrere con fiducia alla misericordia del Signore, chiedendogli di rafforzare la nostra fede, di ricolmare di speranza i nostri cuori, ispirando ogni pensiero e ogni azione alla carità cristiana. Perciò» – come ha espresso il mistico calabrese, l’ultimo rimasto in vita, dopo la dipartita della compianta Natuzza – «dobbiamo affidarci con fiducia all’intercessione della Santissima Vergine Immacolata, che è la Madre della nostra speranza, affidandole ciò che abbiamo nel nostro cuore: le vicende difficili, le preoccupazioni e le inquietudini e pregando per i popoli in guerra, affinché si stabilisca la pace e regni in tutto il mondo. Tutto affidiamo al Cuore Immacolato della Vergine Maria».