Movida reggina, Clara Arnús accende la serata: il ritmo di Barcellona sotto il cielo calabrese
Clara, nome di riferimento nella scena clubbing catalana, ha suonato nei principali locali underground di Barcellona e preso parte a rassegne itineranti anche a Ibiza. Ma a colpirla, qui, è stata la possibilità di fare ciò che altrove non è più scontato: suonare all’aperto, liberamente.
«A Barcellona non si può più suonare all’aperto – racconta Clara – è tutto blindato, pieno di regole. Qui invece ho visto il contrario: energia vera, nessuna etichetta, gente diversa che balla solo per la musica. Ed è così che dovrebbe essere ovunque».
A portarla a Reggio è stato Jack della Socio Crew: «Ci ha messo in contatto Camila, una DJ che abbiamo conosciuto a Ibiza. Mi ha detto: “Dovete conoscere assolutamente Aka Inu, perché siete la stessa cosa, solo che in due città diverse”». E il match è stato immediato. Clara ha ritrovato nei ragazzi della Socio un’attitudine affine, un modo simile di costruire cultura notturna dal basso, tra passione e ostinazione.
Il suo set non è stato un’esibizione. È stato un’immersione: house viscerale, elettronica che non cerca like, ma risonanza. Il tipo di musica che non ti fa domande, ti prende e basta.
Clara è rimasta quattro giorni in città, ha girato da sola, si è fatta un bagno a Scilla «con il cielo coperto, perché il mare chiama comunque». Ha scelto Reggio per festeggiare il suo compleanno: «Non è una cosa scontata», dice Jack. «Poteva andare ovunque, ma ha voluto stare qui, vivere la città, sentire cosa succede davvero».
Il dialogo tra Reggio e Barcellona, nato in consolle, non si ferma qui: a settembre o ottobre, la Socio Crew volerà in Catalogna per ricambiare la visita, portando il proprio sound in una delle serate curate da Clara. Un ponte culturale che, tra libertà, ritmo e condivisione, promette di crescere ancora.