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26/05/2025 ore 15.00
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Movida reggina, Clara Arnús accende la serata: il ritmo di Barcellona sotto il cielo calabrese

Dalla scena elettronica di Barcellona a una pista affacciata sul mare di Reggio. Clara Arnús – in arte Aka Inu – ha portato il suo sound in città grazie alla connessione nata con la Socio Crew, in una serata che ha messo in dialogo due mondi diversi ma sorprendentemente affini
di Aldea Bellantonio

Clara, nome di riferimento nella scena clubbing catalana, ha suonato nei principali locali underground di Barcellona e preso parte a rassegne itineranti anche a Ibiza. Ma a colpirla, qui, è stata la possibilità di fare ciò che altrove non è più scontato: suonare all’aperto, liberamente.

«A Barcellona non si può più suonare all’aperto – racconta Clara – è tutto blindato, pieno di regole. Qui invece ho visto il contrario: energia vera, nessuna etichetta, gente diversa che balla solo per la musica. Ed è così che dovrebbe essere ovunque».

A portarla a Reggio è stato Jack della Socio Crew: «Ci ha messo in contatto Camila, una DJ che abbiamo conosciuto a Ibiza. Mi ha detto: “Dovete conoscere assolutamente Aka Inu, perché siete la stessa cosa, solo che in due città diverse”». E il match è stato immediato. Clara ha ritrovato nei ragazzi della Socio un’attitudine affine, un modo simile di costruire cultura notturna dal basso, tra passione e ostinazione.

Il suo set non è stato un’esibizione. È stato un’immersione: house viscerale, elettronica che non cerca like, ma risonanza. Il tipo di musica che non ti fa domande, ti prende e basta.

Clara è rimasta quattro giorni in città, ha girato da sola, si è fatta un bagno a Scilla «con il cielo coperto, perché il mare chiama comunque». Ha scelto Reggio per festeggiare il suo compleanno: «Non è una cosa scontata», dice Jack. «Poteva andare ovunque, ma ha voluto stare qui, vivere la città, sentire cosa succede davvero».

Il dialogo tra Reggio e Barcellona, nato in consolle, non si ferma qui: a settembre o ottobre, la Socio Crew volerà in Catalogna per ricambiare la visita, portando il proprio sound in una delle serate curate da Clara. Un ponte culturale che, tra libertà, ritmo e condivisione, promette di crescere ancora.