«Non lasciateci sole»: la rinascita di Maria Antonietta Rositani e il suo impegno per le donne che denunciano
Sopravvissuta all’agguato del suo ex marito che tentò di bruciarla viva, è oggi un simbolo di resilienza e coraggio. Come un’araba fenice risorta dalle ceneri, dedica ora la sua vita ad aiutare le donne nel difficile percorso della denuncia
Maria Antonietta Rositani non parla solo con la voce, ma con il corpo inciso dalle ferite, con gli occhi che hanno visto l’orrore e con il cuore che, nonostante tutto, continua a battere per sé e per gli altri. Alla manifestazione Mai più sola, la sua testimonianza ha attraversato la sala come un vento caldo e fermo, capace di scuotere coscienze e aprire spiragli di verità.
Sopravvissuta alle fiamme appiccate dal suo ex marito, Maria Antonietta ha raccontato il suo viaggio attraverso il dolore, gli ospedali, la solitudine istituzionale e infine la rinascita. Una rinascita che lei stessa paragona a quella dell’araba fenice: «Sono risorta dalle mie ceneri», afferma, e lo dice non per retorica ma per esperienza vissuta sulla pelle.
Oggi Maria Antonietta è una donna nuova, che ha trasformato la tragedia in un percorso di aiuto. Ascolta, sostiene, orienta e affianca tante donne che vogliono denunciare, ma che spesso si scontrano con la paura, con la burocrazia, con l’assenza di protezione concreta. «Il momento della denuncia è uno dei più pericolosi e più fragili», ricorda. E proprio per questo il suo impegno è diventato una missione quotidiana.
Nel suo intervento, però, non c’è solo forza: c’è anche un grido, chiaro e diretto, rivolto alle istituzioni e alle associazioni presenti.
“Non lasciateci sole”, ripete. Non solo in senso simbolico, ma soprattutto pratico. Non lasciate sole le donne quando chiedono aiuto, quando trovano il coraggio di denunciare, quando vivono in trincea contro chi dice di amarle ma le vuole possedere, annientare, zittire.
La storia di Maria Antonietta è oggi un faro. Non una storia di vittimismo, ma di trasformazione. Un invito a guardare il fenomeno della violenza di genere con occhi più profondi e responsabili. Perché dietro ogni donna che trova la forza di parlare, c’è una battaglia che non può essere combattuta da sola.
E il suo messaggio, forte come una promessa, resta sospeso nell’aria: se istituzioni, associazioni e comunità non si faranno trovare presenti e unite, nessuna rinascita sarà possibile. Per questo, ancora una volta, Maria Antonietta Rositani ci ricorda che il primo passo per cambiare le cose è non voltarsi dall’altra parte. E restare. Sempre. Al fianco di chi chiede aiuto.