Reggio Calabria Street Food Fest, chiusa la tre giorni di sapori, incontri e comunità che ha riacceso la città
Sul lungomare Monumentale Italo Falcomatà, il profumo del cibo di strada si è mescolato al suono della musica e alle risate di una città che, per tre giorni, ha ritrovato il piacere semplice di stare insieme. Il “Reggio Calabria Street Food Fest” ha colorato le vie del centro, trasformando una rassegna enogastronomica in un racconto collettivo di gusto, convivialità e appartenenza.
La pioggia, che aveva provato a scoraggiare i primi passi della manifestazione, non è riuscita a spegnere l’entusiasmo. Fin dalle prime ore, famiglie, giovani, bambini e turisti hanno riempito il Food Village. «Proviamo soddisfazione e anche un pizzico di emozione per il giorno di apertura», ha commentato il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, ricordando che «il ponte del gusto prende forma a tutti gli effetti e diventa realtà».
Promossa dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria con Eventivamente, l’iniziativa ha vissuto tre giornate in crescendo: stand affollati, show cooking che hanno celebrato gli ingredienti del territorio, esibizioni di artisti di strada, concerti e dj set capaci di accendere il lungomare anche dopo il tramonto. Una proposta pensata per ogni età, capace di raccontare la città attraverso il cibo e l’incontro.
«La città ha risposto benissimo», ha sottolineato il sindaco Giuseppe Falcomatà, richiamando l’importanza della programmazione: «la risposta migliore per offrire un prodotto come quello che abbiamo vissuto». A sintetizzare lo spirito del Festival, un incontro casuale: «È bellissimo vedere la città viva», gli ha detto una signora. In quelle parole è racchiusa la vera vittoria: una città che si riconosce comunità.
Il vicesindaco Versace ha posto l’accento sulla forza della squadra, ringraziando uffici comunali e metropolitani, società partecipate come Adam, Castore, Ecologia Oggi, la Camera di Commercio, le associazioni di categoria. Per l’organizzatore Alberto Palella, amministratore di Eventivamente, «L’accoglienza è stata straordinaria». Il suo auspicio è che il Festival diventi un appuntamento fisso, capace di raccontare non solo i sapori, ma anche la voglia di Reggio di farsi conoscere e apprezzare. Gli show cooking hanno visto protagonisti chef e maestri gelatieri del territorio, valorizzando la filiera agroalimentare in uno spazio di confronto autentico tra operatori, giornalisti ed esperti.
A scandire le serate, la giocoleria con il “Mr Sardella Show”, la musica dal vivo degli Ormasonora e degli Approssimativi, le selezioni musicali di Claudio Polimenti e Michele Mangiola. Ma il vero spettacolo è stato il pubblico: ordinato, partecipe, sorridente. Durante ogni giornata si è respirata una voglia autentica di partecipazione: la fila per un piatto tipico diventava occasione di incontro, i tavoli condivisi trasformavano gli sconosciuti in compagni di chiacchiere, il palco accendeva emozioni semplici e sincere. Reggio si è riconosciuta nella sua parte più bella: quella che unisce, che sorride, che accoglie.
Dopo tre giorni intensi e partecipati, il Reggio Calabria Street Food Fest si è ufficialmente chiuso domenica sera, lasciando alle spalle non solo il ricordo di sapori e profumi, ma anche la consapevolezza di una città capace di ritrovarsi. La manifestazione si è confermata un momento di aggregazione prezioso, un esempio concreto di come Reggio sappia rispondere con entusiasmo quando viene chiamata a vivere i propri spazi. Il format ideato da Eventivamente è stato apprezzatissimo anche dagli operatori di settore, grazie al press tour che ha permesso di far conoscere agli esperti un comprensorio ricco di straordinarie risorse e di eccellenze imprenditoriali.
A vincere l’edizione 2025 nella classifica degli street fooder più apprezzati sono stati: il Cannolo di Piana degli Albanesi dell’Artigiano del gusto; secondi classificati i Pitoni della Pitoneria Portella di Messina; terzi i Churros di Punta Piana di Palmi. Premi speciali anche a Peterland con il wrap di pesce spada al bergamotto e a Tom Street Lab 2.4 per il panino con polpo.
«Celebriamo il Ponte del gusto», ha affermato il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà. «Questo evento è il frutto di una programmazione accurata che ha coinvolto tanti soggetti istituzionali capaci di fare un grande gioco di squadra. Grazie a queste giornate, lo Street Food è già entrato nei cuori dei reggini e vogliamo che diventi tradizione». «Sono orgoglioso di come la città si sia fatta trovare pronta, grazie a un’organizzazione impeccabile e a un afflusso ordinato che non ha creato disagi», ha aggiunto. «Lo Street Food è stato in grado di unire gastronomia, cultura e intrattenimento, attraverso una formula collaudata che puntiamo a riproporre anche nei prossimi anni».
Il vicesindaco Carmelo Versace ha parlato di «un risultato straordinario», sottolineando che «crediamo fortemente nella vocazione dell’area metropolitana dello Stretto, e quest’evento ne è la dimostrazione plastica. Le due sponde, Reggio e Messina, si sono ritrovate in una grande festa del gusto», ha proseguito, ricordando che «questo evento è il frutto di un lavoro partito da lontano e della collaborazione di tutti gli enti coinvolti».
Soddisfazione anche da parte dell’organizzatore Alberto Palella. «Siamo davvero contenti, tutto è andato benissimo. Ringrazio la Città Metropolitana e il Comune di Reggio Calabria per aver creduto in questo progetto, comprendendone tutte le potenzialità. Un grazie fortissimo al sindaco Falcomatà e al vicesindaco Versace, con cui ci siamo confrontati giorno per giorno durante questo lungo periodo di organizzazione. Ci sono tutte le condizioni per dare appuntamento all’anno prossimo».
Il vero ingrediente segreto è stata la voglia di condividere, di camminare insieme, di riconoscersi. Una promessa di continuità, nel segno della semplicità e della comunità. Una scintilla che, come spesso accade, accende molto più di quanto si possa vedere a colpo d’occhio.