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16/09/2026 ore 00.28
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Reggio saluta Scirubetta 2026, un viaggio nel gusto che parte dallo Stretto e attraversa il mondo

GALLERY | Si è concluso il festival che racconta passione, cibo e territorio. Dagli Stati Uniti al Giappone, quattro giornate tra gelato artigianale, show cooking, musica e incontri.

di Aldea Bellantonio

Profumi, colori, incontri e accostamenti inattesi. Per quattro giorni il lungomare di Reggio Calabria è diventato il punto di partenza di un viaggio nel gusto capace di attraversare il mondo. Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per l’Europa e le diverse regioni italiane, Scirubetta 2026 ha riunito maestri gelatieri, pasticceri, chef, produttori e appassionati in una grande festa dedicata all’artigianalità.

È questo il clima che da anni accompagna il festival: la voglia di raccontare la Calabria attraverso le sue materie prime, aprendola contemporaneamente a tecniche, culture e sapori provenienti da altre parti del pianeta. Un racconto che parte dallo Stretto e si allarga, facendo del gelato un linguaggio universale.

Tante le iniziative che si sono susseguite dal 12 al 15 settembre nell’area della stazione Lido. Degustazioni, incontri, laboratori, show cooking e momenti di approfondimento hanno accompagnato un pubblico numeroso alla scoperta di nuovi gusti e combinazioni sorprendenti. Non è mancata la musica popolare di Mimmo Cavallaro, che ha portato sul lungomare il suono e l’anima della Calabria.

Al centro, naturalmente, il gelato: non soltanto un prodotto da assaggiare, ma il risultato di ricerca, esperienza, creatività e conoscenza delle materie prime. Ogni preparazione ha raccontato un territorio, una storia o un incontro tra culture differenti. Un mosaico di sapori che ha unito la tradizione alle sperimentazioni dei maestri arrivati da ogni parte del mondo.

Tra gli ospiti anche Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura, alle Risorse agroalimentari e alla Forestazione della Regione Calabria, che ha sottolineato il valore identitario della manifestazione e la necessità di sostenerne la crescita nazionale e internazionale, riconoscendo nei maestri gelatieri degli importanti ambasciatori delle eccellenze calabresi.

Uno degli show cooking ha visto protagonisti Marco Carelli, vicepresidente di BITEG Calabria, e la chef Francesca Mannis del ristorante Riva. Il Limone Igp di Rocca Imperiale è stato trasformato in gelato, accompagnato da una riduzione al basilico e abbinato a un piatto a base di aragosta.

Un incontro tra la costa ionica, il mare e la creatività contemporanea. «Il nostro compito è conoscere la materia prima, saperla trasformare e, ancora di più, raccontarla», ha spiegato Carelli. Un principio che racchiude il senso più profondo di Scirubetta: non limitarsi a offrire un assaggio, ma permettere al pubblico di conoscere ciò che si trova dietro ogni ingrediente.

Spazio anche alla formazione, grazie alla collaborazione con l’Istituto professionale alberghiero turistico Giovanni Trecroci di Villa San Giovanni. Gli studenti hanno lavorato accanto ai maestri gelatieri e pasticceri italiani e internazionali, mettendo alla prova le competenze acquisite tra i banchi. «Scirubetta offre ai ragazzi la possibilità di sviluppare e valorizzare i propri talenti – ha spiegato la dirigente scolastica Enza Loiero – ma anche di conoscere le produzioni del territorio, perché ogni prodotto custodisce cultura, storia, tradizione, saperi e sapori».

Tra i momenti più intensi anche il riconoscimento conferito alle sorelle Caridi per la storia della Crema Reggina, il gusto legato alla figura di Giuseppe Caridi e diventato parte della memoria dolciaria della città. A ritirarlo Marilena Caridi, che ha ricordato il lavoro del padre e il percorso proseguito dalle donne della famiglia. «È una rivalsa per la verità – ha raccontato –. Le storie non si inventano, ma vengono raccontate da chi le ha vissute». Dopo Giuseppe Caridi, infatti, l’attività è stata portata avanti dalle figlie e successivamente dalle nipoti Teresa e Liliana, nel segno di una tradizione familiare diventata patrimonio cittadino.

La Crema Reggina ha costruito anche un ponte con il cinema. Il gemellaggio tra Scirubetta e il Reggio Calabria Film Fest è stato celebrato attraverso l’anteprima di un cortometraggio documentario dedicato alla storia del celebre gusto reggino. «Il nostro festival vuole essere parte del territorio e raccontarne l’identità», ha spiegato il direttore Michele Geria, annunciando la ventesima edizione del Reggio Calabria Film Fest, in programma dal 21 al 26 settembre. Il documentario sarà pubblicato anche sul canale YouTube della manifestazione per permettere al pubblico di conoscere la storia e gli aneddoti della Crema Reggina. La pioggia ha costretto gli organizzatori a rinviare la premiazione finale, senza però cancellare il senso di quattro giornate vissute tra assaggi, musica, conoscenza e condivisione.

Scirubetta saluta così Reggio Calabria dopo aver fatto incontrare mondi lontani sulla stessa riva. Un viaggio tra passione, cibo e territorio, alla scoperta di sapori che partono dallo Stretto e, attraverso il lavoro dei maestri gelatieri, raggiungono ogni angolo del mondo.