Scirubetta 2026, il gelato parla tutte le lingue del mondo: a Reggio 34 maestri da sette Paesi
Dal 12 al 15 settembre la quinta edizione: la città dello Stretto torna ad essere Capitale Mondiale del Gelato tra concorsi, degustazioni e grandi chef. La sfida è far crescere il festival fino a trasformarlo in un appuntamento internazionale fisso
Reggio Calabria è pronta a trasformare una delle sue manifestazioni più partecipate in qualcosa di più grande: un appuntamento internazionale capace di entrare stabilmente nel calendario turistico della città. Scirubetta torna dal 12 al 15 settembre sul Lungomare Falcomatà e la quinta edizione porta con sé numeri, Paesi e ambizioni che vanno ormai ben oltre una festa dedicata al gelato artigianale.
Saranno 34 i maestri gelatieri italiani e stranieri protagonisti nell’area della stazione Lido. Arriveranno professionisti da Germania, Giappone, Ungheria, Macedonia del Nord, Stati Uniti, Slovacchia e Belgio. Sette Paesi esteri, tre continenti e una città che per quattro giorni proverà a diventare il punto d’incontro di tecniche, culture e interpretazioni differenti del gelato. La presentazione dell’edizione 2026 è stata però anche l’occasione per guardare oltre il programma. A rilanciare la sfida è il sindaco Francesco Cannizzaro, che immagina per Scirubetta un futuro da grande evento internazionale e mette sul tavolo un obiettivo decisamente ambizioso: «Reggio Calabria deve diventare a tutti gli effetti la capitale mondiale del gelato».
Una candidatura che Cannizzaro lega direttamente all’identità del territorio. «Se parliamo di Pizzo Calabro si parla del tartufo, se parliamo di Spilinga si parla della ’nduja. Di Reggio possiamo ufficialmente candidare Reggio ad essere la capitale mondiale del gelato. Ci sono tutte le condizioni». E Scirubetta, nella strategia dell’amministrazione, dovrebbe diventare il veicolo per costruire e rendere riconoscibile questa identità anche fuori dai confini regionali. L’obiettivo è fare in modo che il festival diventi un appuntamento fisso capace persino di incidere sulla scelta del periodo in cui visitare Reggio. Una manifestazione da promuovere sui circuiti internazionali e da inserire in una strategia che Cannizzaro collega alle altre iniziative ospitate o annunciate in città, dal Vinitaly agli eventi sportivi internazionali.
La dimensione internazionale è il cuore dell’edizione raccontata dal presidente nazionale Conpait Angelo Musolino. Accanto ai maestri italiani e reggini arriveranno gelatieri da Europa, Asia e America. Con loro ci sarà anche Antonino Fragomeni. Ma l’idea non è semplicemente portare il mondo sul Lungomare. Ai professionisti internazionali è stato chiesto di confrontarsi con i prodotti del territorio reggino e calabrese, inserendoli nelle proprie preparazioni. «Ognuno di loro preparerà qualche prodotto da abbinare a un prodotto del nostro territorio», spiega Musolino.
Ci saranno poi due competizioni: quella dedicata al sorbetto alcolico e quella del panettone gelato, costruito attraverso tre diverse consistenze, gelato, sorbetto e semifreddo. A giudicare le creazioni saranno professionisti del settore provenienti da fuori Calabria, mentre il pubblico avrà un proprio spazio attraverso la giuria popolare. Il programma allargherà ancora il campo con il coinvolgimento degli chef reggini e della Federazione Italiana Cuochi. Cucina e gelateria dialogheranno attraverso piatti e preparazioni costruiti sui sapori locali, con uno spazio particolare riservato anche al Bergamotto di Reggio Calabria.
Dal 12 al 15 settembre l’area della stazione Lido diventerà così una cittadella del gelato: degustazioni, live cooking, laboratori, incontri con gli esperti, spettacoli, attività per le famiglie e talk dedicati alle filiere e alle materie prime. Una formula che punta ad attirare appassionati e addetti ai lavori, ma soprattutto a portare gente sul Lungomare nei giorni delle festività mariane. Ed è proprio qui che Scirubetta incontra il progetto turistico rivendicato da Cannizzaro. Destagionalizzare, nella visione del sindaco, significa costruire occasioni capaci di riempire la città anche quando l’estate finisce, sfruttando la crescita dell’aeroporto e lavorando parallelamente su portualità e turismo crocieristico. «Questa è una città che può vivere dodici mesi su dodici di turismo», sostiene Cannizzaro. E Scirubetta, per l’amministrazione, dovrà diventare uno dei tasselli di questo percorso.
Musolino raccoglie la sfida e guarda già alle prossime edizioni. Il sostegno della Città Metropolitana, sottolinea il presidente Conpait, ha consentito di rafforzare la manifestazione, mentre l’arrivo di professionisti e ospiti produce già effetti su alberghi, ristoranti e attività cittadine. La quinta edizione, dunque, parte dal gelato ma prova ad andare parecchio oltre il cono e la coppetta. Scirubetta vuole diventare un pezzo dell’offerta turistica di Reggio Calabria. E la sfida lanciata durante la presentazione è ormai esplicita: fare della città un luogo nel quale il gelato artigianale non sia soltanto una tradizione da raccontare, ma un’identità da esportare nel mondo.