Scirubetta, il rito delle giacche dà il via al Festival: 34 maestri gelatieri da tutto il mondo a Reggio Calabria
La tradizionale cerimonia ieri a Palazzo Alvaro alla vigilia dell’apertura sul Lungomare Falcomatà. Il Presidente Musolino: «Una manifestazione così richiede tempo, lavoro e una grande squadra»
Prima i maestri, poi il gelato. Scirubetta ha celebrato uno dei momenti che negli anni sono diventati parte integrante del Festival, quello della consegna delle giacche ai gelatieri arrivati a Reggio Calabria per partecipare all’edizione 2026. Un rito che precede l’apertura degli stand sul Lungomare Falcomatà e che, alla vigilia dell’inizio ufficiale della manifestazione, mette insieme per la prima volta tutti i protagonisti della competizione.
Sono 34 i maestri gelatieri presenti quest’anno, provenienti dall’Italia e dall’estero. Le giacche, le fotografie, i primi incontri e soprattutto quel confronto che rappresenta una delle anime di Scirubetta: per qualche giorno professionisti abituati a lavorare nei propri laboratori condividono lo stesso spazio, mettendo a confronto tecniche, ricerca, materie prime e differenti culture del gelato. Una dimensione internazionale che continua a crescere insieme al Festival.
A dare il benvenuto ai partecipanti anche i vertici di Conpait, tra cui il presidente nazionale Angelo Musolino, il presidente regionale Fabio Taverna, il vicepresidente regionale Marco Carelli e Davide De Stefano.
«Sono molto contento, ma soprattutto orgoglioso ed emozionato nel rivedere tanti artigiani e tanti colleghi per una manifestazione che sta crescendo sempre di più», ha sottolineato Taverna. Ed è proprio il confronto, secondo il presidente regionale Conpait, uno degli elementi che danno valore all’appuntamento: «La gara è uno spunto per condividere non soltanto i trucchi del mestiere e la ricerca, ma soprattutto per rivedere le persone e stare insieme. Questa è la cosa più bella di questa manifestazione».
Una crescita che passa anche dalla capacità di Scirubetta di richiamare professionisti oltre i confini italiani. Lo ha evidenziato Marco Carelli, alla sua terza edizione all’interno dell’organizzazione: «Quando si parla di Scirubetta è obbligatorio rispondere, perché se era importante prima lo è diventato ancora di più adesso e lo sarà negli anni». E ancora: «Vedere partecipanti italiani ma anche esteri, provenienti da tutte le parti del mondo, mi rende molto orgoglioso di far parte di questa organizzazione».
Dietro le giacche consegnate ai maestri e dietro gli stand che da oggi accoglieranno il pubblico c’è però un lavoro iniziato molto prima. A ricordarlo è stato il presidente nazionale Conpait Angelo Musolino: «Fare una manifestazione del genere non si fa in un giorno, non si fa in un mese: ci vogliono tempo e persone che si dedicano a questo». Una macchina organizzativa composta da una squadra che lavora alla preparazione del Festival e che continuerà a seguire i gelatieri durante tutte le giornate della manifestazione.
Musolino ha sintetizzato anche lo spirito con cui Scirubetta vuole mettere insieme chi arriva da lontano e il territorio che ospita il Festival: «Abbiamo voluto accompagnare le vostre eccellenze con le nostre. Saremo lì a gustare la vostra tradizione abbinata alla nostra tradizione».
La consegna delle giacche ha così segnato l’ultimo passaggio prima dell’apertura vera e propria. Da oggi, 12 settembre, le fotografie lasciano spazio a coni, coppette, mantecatrici e soprattutto al pubblico. Fino al 15 settembre Scirubetta torna sul Lungomare Falcomatà, trasformando Reggio Calabria nel punto d’incontro di maestri gelatieri provenienti da diverse parti del mondo.
Il programma di oggi
Scirubetta entra ufficialmente nel vivo oggi, sabato 12 settembre. Alle 17 è prevista l’inaugurazione del Villaggio sul Lungomare Falcomatà, mentre alle 19 spazio al talk «Reggio Calabria capitale mondiale del gelato». Dalle 19.30 prenderanno il via gli show cooking e alle 20.30 il confronto proseguirà con «Il futuro del gelato – Fiere, innovazione e mercati globali». A chiudere la giornata, alle 22, sarà la presentazione della squadra italiana del Club Coupe du Monde de la Pâtisserie, completando il programma della prima giornata del Festival.