Torna l’Azalea della Ricerca: Airc in tre piazze di Reggio Calabria
Domenica 10 maggio i volontari della Fondazione AIRC saranno presenti a Piazza Camagna, Santa Lucia e al Santuario dell’Eremo per sostenere la ricerca sui tumori femminili
Torna domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca di Fondazione Airc.
È uno degli eventi più attesi, che coinvolge migliaia di volontari in tutta Italia, con oltre 4000 piazze impegnate per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne.
«Fondazione Airc, con i volontari reggini, sarà presente a Piazza Camagna, alla Chiesa di Santa Lucia e al Santuario dell’Eremo- spiega la delegata Airc per Reggio Calabria, Emanuela Martino. Tre postazioni per un’iniziativa molto sentita che, già negli anni passati, ha riscontrato un grande successo e ci permette di affermare con soddisfazione che la città di Reggio Calabria ha sempre risposto con grande spirito di solidarietà e di sensibilità nei confronti dell’iniziativa di raccolta fondi».
Dal 1984 l’Azalea della Ricerca è il gesto simbolico con cui centinaia di migliaia di persone scelgono di celebrare le mamme e allo stesso tempo sostenere la ricerca oncologica. È certamente l’appuntamento più atteso di Airc, dopo i Cioccolatini della Ricerca e le Arance della Salute, che si svolgono, rispettivamente, nei mesi di novembre e gennaio.
Con una donazione minima di 18 euro si potrà ricevere la piantina e contribuire agli studi sui tumori femminili. Naturalmente sarà possibile versare anche un contributo libero, con la possibilità di effettuare pagamenti POS.
Nel 2025 in Italia sono state stimate 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne, circa 1 su 3 ne è colpita nel corso della vita. I più frequenti sono i tumori alla mammella (31,1% di tutte le diagnosi di cancro nel genere femminile), colon-retto (10,5%), polmone (9,1%), melanoma (4,7%) e utero (4,6%). Per questo è importante la prevenzione e il sostegno alla ricerca scientifica.
Negli anni Fondazione Airc ha raccolto oltre 320 milioni di euro garantendo continuità ai medici e ai ricercatori, classificandosi quale primo ente in Italia per la raccolta fondi.
Gli esperti affermano che le donne sviluppano mediamente meno tumori e superano la malattia più facilmente rispetto agli uomini.
Grazie ai risultati della ricerca, per alcuni tipi di tumore la sopravvivenza delle pazienti a 5 anni dalla diagnosi è cresciuta molto negli anni. È il caso in particolare del tumore al seno, dove si è arrivati a un tasso dell’89,5%.
Dal 2024 anche le Azzurre della Nazionale di calcio femminile, insieme al CT Andrea Soncin, hanno scelto questo fiore per dedicare un pensiero alle proprie mamme e per coinvolgere tifose e tifosi nella sfida contro il cancro. Quest’anno le campionesse Caterina Ambrosi, Agnese Bonfantini, Michela Cambiaghi, Giulia Dragoni e Laura Giuliani hanno realizzato con il CT Soncin un contenuto video con messaggi speciali dedicati alle mamme. Quella tra AIRC e FIGC è una partnership consolidata, che unisce il mondo del calcio a quello della ricerca sul cancro attraverso campagne dedicate, come “Un Gol per la Ricerca”, coinvolgendo le Nazionali maschili, femminili e le giovanili per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e del finanziamento alla ricerca oncologica. Un impegno comune per promuovere salute e consapevolezza attraverso la forza comunicativa del calcio italiano.