"Uccelli o della Città Sognata" al Globo Teatro Festival: tra mito e utopia sul mare di Pellaro
«Le ho conosciute che era ottobre, la loro macchina era andata a finire nel fosso. Quello vicino al campo dei profughi con il filo spinato. Un bel guaio. Mi hanno detto: tu sei l’Upupa? Ed io ho risposto: e voi chi siete? Si chiamavano Thelma e Louise, ma era chiaro che non erano quelli i loro nomi… mi dicevano della Città Sognata…». Con queste parole prende il via “Uccelli o della Città Sognata”, lo spettacolo in programma stasera, venerdì 29 agosto alle ore 21.30 presso l’Arena della Lega Navale sul Lungomare di Pellaro, nell’ambito della VI edizione del Globo Teatro Festival – Periferie.
Ispirato liberamente alla commedia “Gli Uccelli” di Aristofane e scritto da Maria Milasi, il lavoro mette in scena un viaggio che intreccia mito e presente, interrogandosi sul senso dell’utopia. Sul palco un cast di rilievo: Americo Melchionda nei panni dell’Upupa, Kristina Mravcova come Louise, la stessa Milasi in scena come Thelma e Thekla Demarco nel ruolo della Civetta, con scenografie firmate da Francesca Nocito e la regia di Melchionda.
Thelma e Louise sono qui due donne braccate, costrette alla fuga da una città ostile e alla ricerca della leggendaria “Città Sognata”, utopia senza confini e senza guerre. Il loro cammino incrocia l’Upupa, creatura ambigua che vive sospesa tra gli uomini e il popolo degli uccelli, in una dimensione di migrazione perenne. La Civetta, in sostituzione del coro aristofaneo, diventa invece una guida enigmatica e costante, simbolo di sapienza e resistenza.
La trasposizione ribalta le figure maschili del testo originario, trasformandole in personaggi femminili che incarnano desiderio di libertà e ribellione, restituendo al pubblico un racconto che oscilla tra comicità grottesca e riflessione amara. Il nodo centrale resta l’interrogativo: è davvero possibile fondare un luogo libero nel cielo o anche l’utopia rischia di farsi nuovo spazio di oppressione e confini?
Il debutto di questo spettacolo si inserisce nella cornice del Globo Teatro Festival, diretto da Maria Milasi e Americo Melchionda, prodotto da Officine Jonike Arti e promosso dalla Città di Reggio Calabria all’interno del progetto “ReggioFest2025: cultura diffusa”, cofinanziato dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Dal 26 al 31 agosto e il 21 settembre, l’Arena della Lega Navale ospita un cartellone che intreccia teatro, danza, musica e performance, con l’obiettivo di portare l’arte nelle periferie e renderla accessibile a tutti. Una sfida culturale che, partendo da Pellaro, fa delle periferie il centro di un racconto capace di parlare a tutti i cittadini.