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26/11/2025 ore 18.00
Interviste

Simona Musco ripercorre il caso Bibbiano: «Dalla stampa nessun approfondimento critico. Nelle carte tante contraddizioni»

VIDEO | La giornalista e scrittrice in libreria con la sua prima fatica letteraria sulla vicenda giudiziaria che ha sconvolto l’Italia: «In questa storia molti dubbi dall’inizio»

di Ilario Balì

«Non c’è stato approfondimento critico, un aspetto negativo per la nostra categoria». Ospite de “L’intervista” il format di approfondimento giornalistico de “Il Reggino” è Simona Musco, giornalista e scrittrice cauloniese, in libreria con la sua prima fatica letteraria dal titolo “Demoni e angeli”, dedicata al caso Bibbiano, la vicenda giudiziaria che ha sconvolto l’Italia, dallo scoppio dello scandalo fino alla sentenza.

«Da giornalista di un quotidiano che tutela la presunzione d’innocenza ho voluto approfondire questa vicenda – ha raccontato dagli studi di Corso Garibaldi – e ho avuto dubbi fin dall’inizio». Un’opera imperdibile per chi desidera sapere come sono andate davvero le cose: su quali menzogne sia stata costruita una leggenda mediatica e politica, chi ne siano gli artefici e quali siano i fatti reali. Il libro consente inoltre di entrare da una prospettiva privilegiata nell’aula di tribunale dove si è celebrato il processo, di conoscere i suoi protagonisti e, soprattutto, di accedere alla “verità” degli imputati, alla loro umanità e alle loro storie di vita e professionali, spesso calpestate e talvolta distrutte.

«Ho iniziato a leggere le carte e ho subito trovato tante contraddizioni – ha proseguito – ma l’aspetto che mi ha colpito di più è stata la totale assenza di approfondimento critico da parte dalla stampa, tutto è che è stato dato in pasto ai giornali senza nemmeno una verifica, molte cose non avevano nulla a che fare con Bibbiano. Il mondo del sociale è quello che ha avuto gli effetti peggiori, le richieste di aiuto sono diminuite perché la gente ha avuto paura di rivolgersi ai servizi sociali, mentre sono aumentati i costi dei servizi. La politica ne esce male perché ha strumentalizzato la vicenda, usando fatti giudiziari senza riguardo per i minori coinvolti. La giustizia? Ne esce bene nella misura in cui il meccanismo ha funzionato, però secondo me ci sono stati molti errori in fase di indagine. Il mio obiettivo era avvicinarmi quanto più possibile alla verità». Non manca un passaggio sul referendum relativo alla separazione delle carriere dei magistrati. «C’è un problema oggettivo di appiattimento dei giudici sui pm, il giudice non deve essere solo terzo, ma deve anche apparire terzo. Secondo me una riforma è necessaria, sono favorevole al sorteggio, seguo da vicino il Csm, credo di votare sì ma non penso sarà questa la soluzione. Non diminuiranno gli errori giudiziari, ma magari è un primo passo».

Un’opera, quella di Musco, che si colloca nella migliore tradizione del racconto d’inchiesta. Scritta con un linguaggio semplice, scorrevole e limpido, rappresenta una lettura indispensabile per riscoprire il valore del garantismo e il rispetto dei diritti fondamentali delle persone indagate.