A Reggio imprenditoria locale ko, Strati (Comitato 2122 Fn): «L'amministrazione si attivi per misure di emergenza»
Il referente: «Ci spenderemo fino in fondo affinché questo grido d'allarme si trasformi in misure concrete da parte degli enti locali. La tutela delle Pmi la nostra battaglia prioritaria»
«Strozzate da costi fissi ed erosione del potere d’acquisto delle famiglie, le piccole e medie imprese del territorio rischiano il collasso. Le proposte del comitato 2122 Futuro Nazionale puntano a un piano d’emergenza non più rinviabile.
Il motore economico – dichiara Antonio Strati, referente comitato 2122 Reggio Calabria di Futuro Nazionale in una nota – si sta spegnendo nel silenzio delle istituzioni, mentre l’universo delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) combatte quotidianamente un’estenuante battaglia di sopravvivenza. Oggi, guardando alla microeconomia vissuta ogni giorno nei negozi di vicinato, nelle botteghe artigiane, nelle officine e nelle attività di servizi, il quadro si fa drammatico».
La tenaglia dei costi: un’equazione insostenibile
«La contrazione del potere d’acquisto delle famiglie ha ridotto al minimo i consumi essenziali. I cittadini tagliano le spese e le attività commerciali vedono crollare i propri incassi. Dall'altro lato della bilancia, per chi produce o vende, i costi d'impresa locali sono schizzati a livelli mai visti prima:
Affitti commerciali alle stelle: in molte zone la rendita immobiliare continua a crescere o a rimanere rigida a livelli pre-crisi, prosciugando fino al 30-40% del fatturato lordo mensile di un piccolo negozio.
Utenze e tributi del territorio: i rincari continuano a gravare come un macigno imprevedibile sui bilanci d'esercizio, prosciugando qualsiasi margine di guadagno.
Dietro ogni partita Iva chiusa c'è una famiglia impoverita, un lavoratore a casa e un pezzo di territorio che perde vitalità.
Da referente di comitato e da imprenditore attivo su diverse attività, vivo questa realtà sulla mia pelle tutti i santi giorni. Restare a galla è un'impresa disperata, perché il sistema ti affonda. Molti colleghi stanno già affondando sotto il peso di spese fisse insostenibili. Serve subito un piano d’emergenza, prima che il tessuto produttivo locale sia spazzato via del tutto.
È partendo da questa drammatica consapevolezza che il Comitato 2122 ha deciso di fare della tutela delle Pmi la propria battaglia prioritaria».
Le proposte del comitato 2122 Futuro Nazionale per uscire dal tunnel
«Con il Comitato 2122 di Reggio Calabria stiamo lavorando a un pacchetto di interventi d'emergenza da sottoporre alle sedi istituzionali e alle amministrazioni locali, mirato a dare immediato ossigeno a chi rischia di chiudere:
Calmiere sugli Affitti Commerciali: Promozione di tavoli di concertazione locale e agevolazioni sui tributi di competenza comunale per i locatori che accettano di rinegoziare al ribasso i canoni d'affitto dei locali commerciali e produttivi.
Sostegno alle Imprese del Territorio: Istituzione di fondi comunali di emergenza e azzeramento temporaneo della tassazione locale (Tari e occupazione suolo pubblico) per le micro e piccole imprese in difficoltà.
Tavoli di Crisi Locali per l'Energia: Interventi e supporti degli enti di prossimità per abbattere l'impatto dei costi energetici per le imprese con meno di 15 dipendenti.
Semplificazione e Sblocco Liquidità: Riscrittura del calendario delle scadenze dei tributi comunali per evitare i picchi di cassa e facilitazione nell'accesso ai bandi di sviluppo locale.
Il Comitato 2122 non intende assistere passivamente alla desertificazione economica delle nostre città. Ci spenderemo fino in fondo affinché questo grido d'allarme si trasformi in misure concrete da parte degli enti locali. Difendere chi fa impresa significa difendere il lavoro, la dignità e il futuro della nostra comunità», conclude Antonio Strati, referente comitato 2122 Reggio Calabria di Futuro Nazionale.