Addio agli "Ecomostri": Al via la rigenerazione urbana di San Brunello con il Ministro Bernini
Il Ministro dell’Università e della Ricerca ha visitato la città per annunciare l'abbattimento delle ex palazzine Ardis e il nuovo Master Plan dell’Ateneo Mediterranea, segnando un passo decisivo per l’integrazione tra università e territorio
Una nuova visione per Reggio Calabria che parte dalla cultura e dalla riqualificazione edilizia. È questo il messaggio emerso dalla visita del Ministro dell’Università e della Ricerca, Annamaria Bernini, che insieme al Rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, e al Sindaco Francesco Cannizzaro, ha annunciato l'abbattimento degli "ecomostri" di San Brunello, le ex palazzine Ardis che da oltre vent'anni deturpano l’area antistante la collina dell’Ateneo.
La visione del Ministro: Reggio Porta del Mediterraneo
Il Ministro Bernini ha sottolineato come l’Università Mediterranea stia vivendo una fase di forte crescita e internazionalizzazione, supportata da investimenti significativi: «Riconosco al rettore Zimbalatti di aver utilizzato molto bene i quasi 220 milioni di euro che abbiamo dato all'Università dal 2022». Per il Ministro, il progetto non riguarda solo le mura accademiche, ma l'intera città: «L'università deve crescere, ma soprattutto far crescere la città che la ospita e questo mi sembra l'esempio plastico di rigenerazione urbana ed edilizia».
Bernini ha poi allargato lo sguardo alla posizione strategica della città: «Reggio Calabria non è un confine, è una porta sul Mediterraneo». In quest'ottica, l’obiettivo è attrarre studenti internazionali, anche attraverso il Piano Mattei, e convincere i giovani italiani a rientrare: «Dobbiamo creare le infrastrutture giuste affinché il capitale umano e tecnologico diano l'offerta vincente».Sul possibile polo di Medicina a Reggio, il Ministro si è detta aperta all'inclusività, pur ribadendo la necessità di valutare l'offerta formativa regionale complessiva.
Il Rettore Zimbalatti: Un Master Plan per la città universitaria
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha accolto la visita come un segno di grande attenzione verso un sistema in crescita. Il fulcro della nuova fase è il Master Plan dell’Ateneo, che punta a ricucire il rapporto con i quartieri circostanti: «Il nostro nuovo master plan prevede interventi di rigenerazione urbana molto importanti su una zona della città che è in particolare sofferenza, per realizzare quella cerniera nell'ambito del progetto di città universitaria». Zimbalatti ha ricordato anche i successi precedenti, come il finanziamento per il Campus del Mediterraneo nell'area dei Monfortani e il centro di counseling psicologico per le studentesse.
Il Sindaco Cannizzaro: Fatti concreti contro il degrado
Il Sindaco Francesco Cannizzaro ha espresso forte gratitudine per il supporto ministeriale, definendo la visita un’occasione per «annunciare fatti concreti». La priorità assoluta è la demolizione delle strutture fatiscenti di San Brunello: «Vogliamo abbattere questi ecomostri che insistono nell'area da oltre 20 anni e imbruttiscono la nostra città». Il primo cittadino ha confermato che il dossier è già al vaglio del Ministero: «Il dossier è già sul tavolo della struttura del ministro, sono convinto che nelle prossime settimane raggiungeremo l’obiettivo».
L'intervento su San Brunello, si inserisce in un piano di riqualificazione che trasformerà un'area di degrado in spazi moderni per i servizi agli studenti e aree verdi, eliminando definitivamente un simbolo di incompiutezza edilizia che ha pesato per decenni sul panorama reggino.