ANPI Nilde Iotti difende Sorgonà: «Contro di lui una campagna mediatica denigratoria dai toni inaccettabili»
La sezione reggina interviene sul dibattito degli ultimi mesi: «Il diritto di critica non può trasformarsi in uno strumento di delegittimazione etica e professionale»
La sezione ANPI «Nilde Iotti» interviene pubblicamente in difesa di Filippo Sorgonà, denunciando quella che definisce una «campagna mediatica denigratoria» nei confronti del giornalista, comunicatore e dirigente dell'associazione partigiana.
In una nota diffusa nelle ultime ore, l'ANPI sostiene che negli ultimi mesi, e in particolare durante la recente campagna elettorale, si sia assistito a una sequenza di articoli e contenuti caratterizzati da «inesattezze», «fake news» e attacchi personali che avrebbero finito per alterare la percezione pubblica della figura di Sorgonà.
«Non si tratta della normale dialettica politica, elemento essenziale della democrazia, né del diritto di critica esercitato dalla stampa che, a nostro avviso, va sempre tutelato e difeso in quanto sancito costituzionalmente», scrive la sezione reggina dell'associazione. «Si tratta, piuttosto, di una grave distorsione della rappresentazione dei fatti e dei soggetti».
Secondo l'ANPI, il confronto politico sarebbe stato progressivamente personalizzato attorno alla figura di Sorgonà, candidato nella lista Reset alle ultime elezioni comunali e da anni impegnato nel giornalismo, nella comunicazione istituzionale, nella promozione culturale e nell'attività sociale sul territorio.
L'associazione precisa di non contestare il diritto alla critica, anche severa, ma di ritenere inaccettabile una modalità comunicativa che avrebbe prodotto nel tempo una rappresentazione «fortemente sbilanciata e spesso degradante» della persona e del suo percorso professionale.
Nella nota viene inoltre richiamata una recente intervista social a Sorgonà che, secondo l'ANPI, avrebbe consentito di restituire alla cittadinanza un quadro più completo del suo percorso formativo e lavorativo, evidenziando aspetti che sarebbero stati trascurati nel dibattito pubblico. «L'effetto cumulativo generato da una lunga sequenza di pubblicazioni ha progressivamente alimentato un clima di delegittimazione attorno a una persona e a un professionista», si legge ancora nel documento.
Particolare preoccupazione viene espressa per il clima sviluppatosi sui social network e negli spazi dedicati ai commenti online, dove, secondo l'associazione, si sarebbero moltiplicati insulti, accuse prive di riscontro e forme di aggressività verbale che andrebbero oltre il legittimo dissenso politico.
L'ANPI sottolinea inoltre il ruolo svolto da Sorgonà all'interno dell'associazione, definendolo un iscritto e dirigente che nel corso degli anni ha contribuito alla promozione dei valori costituzionali attraverso convegni, presentazioni di libri e iniziative pubbliche.
Da qui l'appello finale rivolto alle forze civili e democratiche affinché si rafforzi l'impegno nella tutela dei diritti costituzionali, della libertà di stampa e del rispetto delle regole deontologiche dell'informazione.
«Tali principi non devono mai trasformarsi nel loro opposto: ovvero nella pretesa di poter disporre della reputazione di una persona perché considerata un avversario politico», conclude la nota della sezione ANPI «Nilde Iotti».