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06/04/2026 ore 09.58
Politica

Autonomia differenziata e sanità, l’attacco del M5S: «Così si smantella il diritto alla salute nel Mezzogiorno»

Roschetti accusa Governo e governatori firmatari: «Rischio emigrazione sanitaria e disuguaglianze crescenti tra Nord e Sud»

di Redazione

«Il Governo Meloni, con la regia del Ministro Calderoli e l’avallo dei governatori firmatari, tra i quali Roberto Occhiuto, ha scelto il destino del Mezzogiorno: lo smantellamento definitivo del diritto alla salute. Le preintese approvate sono un attacco diretto alla Calabria e a tutto il Sud. In pratica l’ha rifatto, raccontava di essere contrario, ha rilasciato tante interviste, ne ha parlato tanto ma quando si è trattato di scegliere, ha scelto sì al disegno della destra, ancora una volta sì contro la Calabria».

A dichiararlo in una nota Giovanna Milena Roschetti, Rappresentante Gruppo Territoriale M5S Reggio Calabria.

«Il meccanismo è perverso: permettere alle regioni ricche di trattenere risorse per pagare meglio medici e ospedali significa innescare un’emigrazione sanitaria senza ritorno. Il Nord si arricchisce sulla pelle dei malati meridionali, trasformando il nostro dolore in un profitto per i loro bilanci.

Questa non è solo un’ingiustizia sociale, è un abuso giuridico. La sentenza 192/2024 della Corte Costituzionale ha già tracciato un confine netto: l’autonomia non può calpestare l’unità della Repubblica né i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) che devono essere garantiti a tutti, senza distinzioni geografiche.

Come Movimento 5 Stelle, non resteremo a guardare.

Faremo di tutto per portare queste intese in tribunale non appena tenteranno di diventare legge, forti dei paletti fissati dalla Consulta.

Chiederemo ai Presidenti delle Regioni che si sono opposti di impugnare immediatamente la legittimità di queste preintese davanti alla Corte Costituzionale.

Non permetteremo che l’autonomia diventi la pietra tombale sulla sanità del Sud. La salute è un diritto, non un privilegio di residenza».