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18/05/2026 ore 21.31
Politica

Boccia: «Reggio Calabria deve essere difesa da chi prova a spaccare l'Italia»

Il capogruppo del Pd al Senato a sostegno di Battaglia: «Voto importante anche in vista delle politiche dell'anno prossimo»

di Redazione

«Reggio Calabria penso che abbia bisogno di essere difesa da chi sta provando a spaccare l'Italia. È di queste ore l'insistenza di Calderoli sullo 'Spacca Italia' e noi abbiamo già ribadito che siamo fortemente contrari. Mi aspetto una parola da parte di Cannizzaro, da parte di Occhiuto, perché il tempo delle finzioni è terminato». Lo ha affermato il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia oggi a Reggio Calabria per un incontro a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra Domenico Battaglia.

«Su trasporto pubblico locale, sanità, scuola e assistenza dagli asili nido all'assistenza agli anziani, la Lega, e quindi Fratelli d'Italia, l'alleanza di Cannizzaro - ha aggiunto – sta imponendo al Parlamento un pressing vergognoso che ha un solo obiettivo: arrivare alla firma definitiva e all'approvazione delle intese per Lombardia, Veneto e Piemonte. Se questo dovesse accadere, significa che fanno in maniera surrettizia quello che la Corte Costituzionale aveva già bloccato. Cannizzaro ha votato questi provvedimenti vergognosi, Occhiuto li ha coperti e i reggini devono sapere che votando Cannizzaro votano per il tradimento della Calabria in tutti i sensi. Ho sentito le proposte di Cannizzaro e vi confesso che rabbrividivo perché Reggio Calabria e la Calabria non si meritano tutto questo».

Secondo Boccia, invece, Battaglia «dà la certezza di non fare un salto nel buio. È una sicurezza. È la storia sana e positiva di chi si è dedicato per tutta la vita alla gestione della cosa pubblica. La scelta del Partito Democratico è una scelta che vuole aprire una stagione nuova. Noi tutti ci auguriamo di andare a votare per le politiche prima del 2027 perché sarà finita questa agonia con il governo Meloni».

Battaglia ha sottolineato l'importanza del voto di Reggio Calabria anche in vista delle politiche dell'anno prossimo. «Sarà - ha detto - un'altra opportunità che la città può cogliere in sinergia col governo nazionale che fra un anno sarà dello stesso colore. Quindi speriamo di confermare Reggio al centrosinistra fra qualche giorno. Noi ce la stiamo mettendo tutta».

Irto: «Mimmo è unu i Riggiu»

«Mimmo Battaglia è la serietà di cui Reggio ha bisogno: basta con il governo dei voltagabbana e delle promesse tradite». Con queste parole il senatore e segretario regionale del Partito Democratico della Calabria, Nicola Irto, ha dato la carica alla coalizione di centrosinistra in vista delle imminenti elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, tracciando una linea di netta demarcazione tra la concretezza della proposta dem e il "modello" del centrodestra.

Irto ha rivendicato con orgoglio il percorso democratico che ha portato alla nascita della coalizione: «Il PD è stato il vero perno capace di aprirsi alla città con le primarie, superando le difficoltà e costruendo una lista competitiva». Il senatore ha quindi parlato di una squadra che unisce la solida esperienza amministrativa a energie nuove, tra associazioni, giovani e donne, citando come esempio di impegno autentico la capolista Maria Antonietta Rositani: «Non facciamo convegnistica sulla violenza di genere, ma prendiamo impegni veri. La prossima settimana, insieme alla collega Camuso e al gruppo PD, presenterò un disegno di legge di modifica all'articolo 18 della legge 79, proposto proprio da Maria Antonietta, per dare aiuti concreti e respiro economico alle donne vittime di violenza».

L’affondo nazionale è tutto contro il governo, sottolineandone l’assenza istituzionale: «La Presidente del Consiglio non si è mai presentata a Reggio per assumere impegni di governo. Tre giorni fa ha mandato la sorella a spiegare che Fratelli d'Italia c'è, ma la premier ha letteralmente cancellato la nostra città dalla cartina geografica».

Irto non ha risparmiato critiche feroci alla coalizione avversaria guidata dal centrodestra, definendola un insieme di «voltagabbana che cambiano bandiera a seconda di come tira l'aria» e che hanno cercato riparo dietro i consiglieri regionali di maggioranza.

La chiosa finale è un appello alla regginità e alla concretezza amministrativa, contrapposta ai progetti fantascientifici della destra: «U sindacu avi a essiri i Riggiu. Mimmo Battaglia è un reggino doc, che conosce il territorio per storia personale, familiare e amministrativa. Il nostro è un programma vero e realizzabile. Non promettiamo Ufo, funivie impraticabili o funicolari inesistenti. Parliamo di interventi urgenti e tangibili, come una nuova tangenziale per risolvere l'emergenza viaria nord-sud che paralizza la città ad ogni blocco. Attorno a queste grandi questioni, alla riforma burocratica dei comuni e alla difesa del Mezzogiorno contro l'autonomia differenziata, chiediamo la fiducia dei reggini».