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18/09/2026 ore 10.04
Politica

Bollo auto, Benedetto: «Senza coperture certe e misure strutturali è solo uno spot elettorale a danno delle Regioni»

Il candidato del polo progressiste alle prossima elezione suppletiva a Reggio: «Discutibile aver scelto come unico discrimine sostanziale una soglia rigida di 80 kW, senza alcun riferimento all'Isee o al valore del veicolo. Occorre anche equità»

di Redazione

«Ridurre la pressione fiscale su famiglie e lavoratori deve essere una priorità per il Paese. Proprio per questo, però, servono interventi seri, equi e strutturali, non provvedimenti destinati a durare un anno e accompagnati dalla promessa che in futuro si troveranno le risorse per confermarli». È quanto afferma Frank Benedetto in merito al provvedimento approvato dal Governo sull'esenzione dal bollo auto.

«Oggi il dato certo è che l'esenzione riguarda soltanto il 2027. Il Governo ha annunciato l'intenzione di renderla strutturale con la prossima legge di Bilancio, ma questo significa che bisognerà individuare le coperture necessarie anche per gli anni successivi. Su una misura che vale oltre due miliardi di euro non può esserci alcuna zona d'ombra, soprattutto considerando che il bollo rappresenta un'entrata delle Regioni».

«È inoltre discutibile aver scelto come unico discrimine sostanziale una soglia rigida di 80 kW, senza alcun riferimento all'Isee o al valore del veicolo. Si può così determinare il paradosso di automobili simili trattate diversamente per pochi kW, mentre il reddito del proprietario non incide in alcun modo sull'accesso al beneficio. Se l'obiettivo è aiutare davvero le famiglie maggiormente esposte all'aumento del costo della vita, il criterio merita almeno una riflessione».

«C'è poi il tema delle Regioni. Il Governo assicura che le minori entrate saranno compensate, ma occorre chiarire in maniera definitiva e strutturale da quali risorse arriveranno le coperture e cosa accadrà negli anni successivi al 2027. Non possiamo correre il rischio che una riduzione fiscale venga finanziata domani comprimendo risorse destinate ai territori e ai servizi pubblici».

«Abbassare le tasse è un obiettivo giusto. Ma bisogna farlo con coraggio e chiarezza. Intervenendo in maniera strutturale sulla pressione fiscale, tutelando soprattutto i redditi medio-bassi e garantendo contemporaneamente le risorse necessarie per i servizi. Altrimenti una misura presentata come abolizione rischia di rimanere soltanto una esenzione per un anno, giusto quello delle elezioni, a carico delle Regioni e, quindi, dei cittadini che finiranno con il perdere altri diritti».