Sezioni
13/02/2026 ore 20.39
Politica

Bova Marina, il gruppo di minoranza: «IMMAGINA era già finanziato prima dell’insediamento»

“Bova Marina Progetto Futuro” interviene sulla paternità del progetto IMMAGINA: «Decreto del 2023 e presa d’atto del 2024 precedono l’attuale amministrazione. Il nodo è il ritardo nell’attuazione».

di Redazione

Si riaccende il confronto politico a Bova Marina attorno al progetto “IMMAGINA”. A intervenire è il gruppo consiliare di minoranza “Bova Marina Progetto Futuro”, che contesta la ricostruzione fornita dall’attuale amministrazione sulla genesi dell’iniziativa.

«C’è chi i progetti li immagina, li scrive, li candida e li fa finanziare. E poi c’è chi… li inaugura», si legge nella nota diffusa dal gruppo, che richiama una precisa scansione temporale degli atti amministrativi.

Secondo quanto riportato, il progetto sarebbe stato ammesso a finanziamento con decreto dipartimentale n. 604 del 6 luglio 2023, mentre la deliberazione di Giunta n. 43 del 9 maggio 2024 avrebbe formalizzato la presa d’atto dell’ammissione. Solo nel giugno 2024 si sarebbe insediata l’attuale amministrazione comunale.

«Tradotto – scrive la minoranza – quando la nuova maggioranza è entrata in carica, il progetto era già finanziato, le somme già stanziate, l’iter amministrativo già formalizzato. Restava, legittimamente, solo da attuarlo».

Nel documento si evidenzia come la questione non riguardi la legittimità dell’attuazione del progetto, ma la narrazione politica che ne accompagna la realizzazione. «Ben venga che il progetto venga realizzato e che si porti avanti ciò che si è trovato. Ma tra ideare e finanziare un progetto e semplicemente proseguirne l’iter c’è una differenza sostanziale».

Il gruppo pone inoltre un interrogativo sui tempi di attivazione: «Come mai il progetto è rimasto fermo per quasi due anni, nonostante potesse essere attivato subito, con il rischio concreto di revoca del finanziamento? Questo è il nodo politico e amministrativo».

Secondo la minoranza, non sarebbe corretto parlare di “somme sbloccate” o di “situazioni ferme risolte” se i fondi risultavano già assegnati e formalmente riconosciuti prima dell’insediamento della nuova maggioranza.

«La continuità amministrativa è un valore – conclude la nota – la narrazione selettiva della cronologia è un’altra cosa. E la cronologia è scritta nero su bianco nei documenti ufficiali».

Il dibattito resta dunque aperto, con al centro non solo la realizzazione del progetto, ma anche la corretta ricostruzione dei passaggi amministrativi che ne hanno consentito il finanziamento.